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Marte, scoperti laghi salati sotto la superficie del pianeta: la scoperta dei ricercatori italiani

I ricercatori italiani, australiani e tedeschi, attraverso il radar Marsis, hanno rivenuto nuovi laghi di acqua salata sotto il suolo marziano

Marte, scoperti laghi salati sotto la superficie del pianeta: la scoperta dei ricercatori italiani
Marte - Foto Pixabay
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  • Marte, scoperti laghi salati sotto la superficie del pianeta: la scoperta dei ricercatori italiani

    Sotto la superficie di Marte ci sono dei laghi di acqua salata. Questa è la sorprendente scoperta di un gruppo di ricercatori australiani, tedeschi e italiani, coordinati da Elena Pettinelli e Sebastian Emanuel Lauro dell’Università di Roma Tre e Roberto Orosei dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), i quali grazie al radar Marsis hanno appunto rilevato una rete di acqua salata sotto i ghiacci del Polo Sud marziano. Questi laghi vanno ad aggiungersi a quello già scoperto nel 2018. Gli scienziati, il cui studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Astronomy, hanno passato in rassegna un’area di 250 chilometri per 300 (molto più vasta rispetto a quella della ricerca che due anni fa ha portato alla scoperta del lago salato) e attraverso il radar a basse frequenze hanno portato alla luce nuove fonti di acqua salata. FOSFINA SU VENERE: ECCO QUAL É LA SOSTANZA CHE FA PENSARE ALLA VITA SUL PIANETA

    Anche l’Italia andrà sulla Luna: arriva l’ok della NASA

    Una nuova data storica per la storia spaziale italiana è quella del 25 settembre 2020, ore 16.30: è proprio questo il momento in cui a Palazzo Chigi è stato firmato un accordo fra l’Italia e gli Stati Uniti per una sempre più stretta collaborazione in ambito spaziale che porterà alcuni astronauti italiani sulla Luna nell’ambito di un programma che si chiama Artemis. A rappresentare gli USA è stato l’amministratore della NASA, James Frederick “Jim” Bridenstine, che in passato è stato anche un ex pilota, mentre per l’Italia ha sottoscritto il documento il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro che ha pure la delega alle politiche spaziali. L’immagine iconica del buco nero potrebbe essere molto diversa dalla realtà: ecco cosa significa

    Il programma Artemis

    Secondo le prossime tappe del programma Artemis, nel 2024 la prima donna e il prossimo astronauta a mettere piede sulla Luna saranno italiani. L’obiettivo di questo progetto ideato dalla Nasa è quello di garantire una costante presenza umana sul suolo lunare, prima tappa di un programma di avvicinamento a Marte che dovrebbe concludersi a metà del 2030. Ovviamente saranno gli astronauti americani quelli pronti a sbarcare immediatamente sulla Luna, a distanza di ben 52 dalla missione Apollo 17, l’ultima a vedere la presenza umana, ma successivamente ci sarà spazio pure per l’equipaggio italiano oltre che per per quelli di altre nazioni coinvolte nel programma. ECCO QUANTO COSTA IL PIANO PER RIPORTARE L’UOMO SULLA LUNA

  • La collaborazione tra Italia e Nasa

    Anche se l’accordo raggiunto ha un’importanza davvero incredibile, non deve stupire più di tanto questa collaborazione perché già nel 2019 fra Italia e Stati Uniti era stato stretto un ulteriore patto per lo spazio, al fine di promuovere una sinergia sempre più stretta. D’altra parte proprio l’Italia è considerata a livello internazionale uno dei Paesi più all’avanguardia per quanto riguarda il settore aerospaziale. Ne sono dimostrazione il progetto Leonardo che è un Permanent Multipurpose Module, ossia un’unità abitativa mobile che è stato utilizzato già sulla Stazione Spaziale Internazionale ma anche il progetto Lunar Gateway che vedrà impegnata un’azienda italiana in un lavoro congiunto di realizzazione di una stazione spaziale che sarà molto simile all’ISS ma che verrà sistemata nell’orbita lunare.

  • I nomi scelti

    Tanti, ovviamente, i professionisti che sperano di essere scelti per sbarcare sulla Luna nel 2024 ma quelli che forse sono i nomi più accreditati per rappresentare l’Italia nello spazio sono quelli di Samantha Cristoforetti e Luca Parmitano, due astronauti esperti che hanno già preso parte con successo ad altre imprese spaziali come quelle sull’ISS che ha contribuito a lanciare la nazione nel club ristretto dei Paesi che stanno contribuendo in modo massiccio alla scoperta dello spazio.

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Nunzio Corrasco

Laureato in Scienze Politiche e giornalista pubblicista, fin dai primi anni di liceo ho sempre coltivato la passione per la scrittura. Ho iniziato a svolgere questa attività dal 2011 ed ho avuto la possibilità di collaborare con diversi siti. Mi sono sempre occupato di scrivere notizie relative a tutto ciò che riguarda l'attualità. Esperto nel settore relativo alla salute e in quello scientifico-tecnologico, appassionato di cronaca meteo, geofisica e terremoti. Il mio motto è: “Solo chi è abbastanza folle da credere di poter cambiare il mondo, lo cambia davvero”.

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