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Sabato 19 Settembre
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Notte della Luna 2026: perché si celebra oggi, a che ora vederla e come fotografarla

Notte della Luna 2026: ecco cos'è, quando si vede e come fotografarla al meglio

Notte della Luna 2026: perché si celebra oggi, a che ora vederla e come fotografarla
Luna, immagine di repertorio. Fonte foto: ansa.it

Appuntamento speciale con il nostro satellite naturale: ecco cos’è la Notte della Luna di oggi, 19 settembre 2026

Oggi, sabato 19 settembre 2026, si celebra la Notte Internazionale dell’Osservazione della Luna (più brevemente Notte della Luna), un evento annuale nato per avvicinare il pubblico alla conoscenza del nostro satellite naturale e sensibilizzare sull’importanza dell’esplorazione lunare. In Italia l’iniziativa viene promossa come Notte della Luna dall’Unione Astrofili Italiani, partner ufficiale della manifestazione internazionale, che ogni anno coinvolge associazioni e appassionati di astronomia in tutto il Paese. Ecco tutte le info per seguire l’evento, come riportato da

Perché si chiama così e perché cade oggi

La data dell’evento non è fissa ma cambia ogni anno per cadere a ridosso della fase di Primo Quarto, considerata la migliore per osservare i dettagli della superficie lunare. A differenza di quanto si potrebbe pensare non è la Luna Piena il momento ideale per l’osservazione: la luce riflessa in quella fase è talmente intensa da appiattire crateri, catene montuose e valli. Nella fase di Primo Quarto, invece, la luce arriva in modo trasversale creando ombre allungate e un forte contrasto che esalta ogni dettaglio della superficie, soprattutto lungo il terminatore, la linea che separa luce e ombra.

Orari di osservazione e consigli per fotografarla

Oggi la Luna sorgerà attorno alle 15.30 a sud-est e resterà visibile nel cielo fino alle 23.40 circa, quando tramonterà a sud-ovest, con variazioni di massimo 40 minuti lungo la Penisola. Per fotografarla con lo smartphone, in assenza di una modalità dedicata, è consigliabile utilizzare la modalità manuale impostando ISO tra 50 e 100, tempi di scatto di 1/250 di secondo e fuoco manuale su infinito, regolando poi i tempi in base alla luminosità. Con una fotocamera tradizionale si può partire da ISO 100, apertura f/6.3-f/8 e tempi di 1/250, provando diverse combinazioni fino a trovare il risultato migliore. Fondamentale, in entrambi i casi, appoggiare il dispositivo su una superficie stabile o un treppiede.

Un anno ricco di eventi lunari e novità scientifiche

Il 2026 si sta rivelando un anno particolarmente ricco per gli appassionati di Luna, tra l’eclissi solare del 12 agosto, quella lunare del 28 agosto e la recente scoperta, grazie alla sonda LRO, di un enorme cratere sulla faccia nascosta del satellite, il più grande mai individuato nel Sistema Solare. Un contesto che si inserisce nella rinnovata corsa allo spazio, con l’obiettivo di costruire in futuro una base lunare permanente.

Marco Reda

Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.

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