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Mercoledì 19 Gennaio
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Scoperto il più piccolo buco nero supermassiccio mai trovato prima

Gli scienziati hanno individuato il più piccolo buco nero supermassiccio mai trovato prima: ecco perché si tratta di una scoperta rivoluzionaria

Scoperto il più piccolo buco nero supermassiccio mai trovato prima
Scoperto il più piccolo buco nero supermassiccio mai trovato prima

Individuato il più piccolo buco nero supermassiccio

Vanta una massa 200.000 volte superiore a quella del Sole ed il più piccolo buco nero supermassiccio individuato dal team di scienziati del Dartmouth College nel New Hampshire. La ricerca è stata presentata virtualmente al 239° meeting dell’American Astronomical Society: un team di scienziati, con a capo l’astronomo Jack Parker del Dartmouth College del New Hampshire, ha isolato, attraverso l’utilizzo del Chandra X-ray Observatory della NASA, il più piccolo buco nero supermassiccio mai trovato prima d’ora.

Una scoperta rivoluzionaria

Individuato in una galassia nana lontana 110 milioni di anni luce, nel cuore di Mrk 462, è solo 200.000 volte la massa del Sole. Questa novità, in qualche modo, mette in discussione le nozioni base sui buchi neri, dando delle risposte a numerosi dubbi. Scoperte come queste, secondo Jack Parker, sono molto rare anche perché notoriamente, i buchi neri supermassicci si trovano al centro di galassie dalle dimensioni più importanti. Inoltre, il ricercatore-astronomo ha rivelato che la loro individuazione è assai difficile in quanto sono nascosti dalle nubi di gas.

Tante le ipotesi sulla scoperta del più piccolo buco nero supermassiccio

L’individuazione del piccolo buco nero supermassiccio nel cuore della galassia Mrk 462 ha sollevato non poche ipotesi. L’astronomo Ryan Hickox del Dartmouth College suppone che possano esserci molte più galassie nane nell’Universo con buchi neri simili. Recenti studi portano avanti l’idea che questi corpi siano in grado di crescere piuttosto rapidamente da semi di massa stellare. Altri, invece, suggeriscono che la scoperta possa essere solo un caso isolato. Leggi anche Il lander lunare cinese ha trovato le prove dell’acqua sulla Luna, ecco tutti i dettagli

Serviranno ulteriori studi

Al momento, lo stesso Parker preferisce non arrivare a conclusioni troppo affrettate. Il miglioramento della tecnologia e delle tecniche di studio possono incoraggiare nel tempo ricerche più estese e verificare la presenza di altri possibili buchi neri sepolti in galassie nane.

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Valerio Fioretti

Sono un fisico, meteo appassionato e meteorologo, scrivo da anni notizie sul web. Sono esperto di argomenti che riguardano sport, calcio, salute, attualità, alpinismo, montagna e terremoti.

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