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Allerta alimentare, acqua minerale richiamata dal Ministero della Salute: marca, scadenza e lotto interessato

Allerta alimentare del Ministero della Salute, ritirata un’acqua minerale per possibile contaminazione batterica: marca, lotto, scadenza e cosa fare se l’avete in casa

Allerta alimentare, acqua minerale richiamata dal Ministero della Salute: marca, scadenza e lotto interessato
Foto Pixabay.com

Il Ministero della Salute ha diramato un’allerta alimentare per il ritiro di un’acqua dal commercio: ecco tutti i dettagli

Il Ministero della Salute ha pubblicato un avviso di richiamo che riguarda un tipo di acqua venduta nei negozi, ritirata dal commercio perché potrebbe essere nociva per la salute dei consumatori. Si tratta di un’allerta alimentare che interessa un solo lotto, quindi non tutte le bottiglie della stessa marca sono coinvolte. Chi ha in casa dell’acqua in bottiglia farebbe bene a controllare l’etichetta e a verificare se il prodotto rientra tra quelli richiamati. Ecco tutti i dettagli riportati dall’ente italiano con una nota sul suo suto ufficiale.

Marca e lotto richiamati

Il prodotto richiamato è l’acqua minerale San Zaccaria, prodotta da Fonti Terme di Brennero, nel formato da un litro, indicato in etichetta come “100 cl – 1/1 L”. Per riconoscere la bottiglia bisogna guardare tre elementi: il lotto L26239221100, la data di scadenza del 27 agosto 2028 e il formato. Sono interessate soltanto le confezioni con tutte e tre queste caratteristiche.

Il motivo del richiamo

Il richiamo è dovuto a una possibile contaminazione da Pseudomonas aeruginosa, un batterio che rappresenta un rischio microbiologico. L’azienda, e il Ministero, invitano quindi a non bere l’acqua del lotto richiamato e a riportarla al punto vendita, dove il negoziante sostituirà le bottiglie o rimborserà la spesa con prodotti dello stesso valore.

Cosa rischia chi lo beve

Pseudomonas aeruginosa è un batterio Gram-negativo che si comporta da patogeno opportunista: nelle persone in buona salute di solito non crea problemi ma può provocare infezioni molto serie, a volte fatali, in chi ha le difese immunitarie indebolite o le barriere naturali (come pelle e mucose) lesionate. È pericoloso per la gravità dei quadri clinici e per la capacità di resistere a diversi farmaci: può dare infezioni polmonari, sepsi, infezioni della pelle e delle ferite, delle vie urinarie, degli occhi e delle orecchie.

Marco Reda

Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.

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