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Giovedì 22 Ottobre
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Ecco perchè Sinner chiuderà l’anno da numero 2 della Race e quale sarà il distacco da Alcaraz

Sinner non potrà più essere raggiunto al secondo posto nel 2026 nonostante lo stop per i problemi al ginocchio

Ecco perchè Sinner chiuderà l’anno da numero 2 della Race e quale sarà il distacco da Alcaraz
Sinner affronta Zverev in semifinale a Miami (Foto Youtube)

Nonostante non abbia giocato nella seconda parte della stagione, il 2026 di Sinner porta con sè tanti record che gli permetteranno di rimanere al secondo posto

La stagione 2026 di Jannik Sinner si chiuderà con una certezza matematica: l’azzurro terminerà la Race to Turin al secondo posto, alle spalle di Alexander Zverev, ma con un margine enorme su tutti gli altri “inseguitori”. Un risultato che assume un peso ancora maggiore se inserito nel contesto della sua condizione fisica, segnata negli ultimi mesi da acciacchi e ritiri precauzionali. Sinner chiuderà l’anno con 7.950 punti, frutto di una prima metà di stagione in cui ha dominato in lungo e in largo vincendo tre titoli, due finali Masters 1000 con una costanza di rendimento che nessun altro, eccetto Zverev, è riuscito ad evidenziare.

Cosa dicono i numeri

Le statistiche premiano alla grande la prima parte di stagione di Sinner con il 70,3% di vittorie stagionali, 5 finali raggiunte, sette Top 10 sconfitti e una media punti per torneo di 455, la più alta della sua carriera. Carlos Alcaraz (4.600 punti) e Ben Shelton (4.480) non hanno alcuna possibilità matematica di superarlo. Facendo due conti, anche vincendo Vienna/Basilea, Parigi-Bercy e le ATP Finals da imbattuti, lo spagnolo arriverebbe a 7.600, Shelton a 7.480. Entrambi resterebbero in ogni caso alle spalle del tennista altoatesino nel ranking Atp. Il distacco finale tra Sinner e Alcaraz sarà quindi di almeno 350 punti, un dato che fotografa in maniera plastica la differenza di rendimento tra i due nel 2026.

La situazione fisica: luci e ombre di un finale di stagione complicato

Se la Race racconta una stagione solida, il capitolo fisico è più complesso. Da agosto in poi Sinner ha dovuto convivere con una infiammazione al ginocchio destro, già emersa durante il tour americano ma anche con affaticamento lombare, che ha portato allo stop in Asia. Le statistiche dicono che Sinner ha giocato solo 7 match dopo Wimbledon e ha chiuso 3 tornei su 4 senza arrivare ai quarti. La velocità media al servizio è calata del 6% rispetto alla primavera mentre la percentuale di punti vinti con la prima è scesa dal 78% al 71%. Sono tutti segnali che confermano un calo fisico reale, non solo gestionale.

Perché, nonostante gli stop, la stagione resta di altissimo livello

Il dato più sorprendente è che, pur giocando meno degli altri top player negli ultimi tre mesi, Sinner ha mantenuto una proiezione punti superiore a quella di Alcaraz, Rune, Medvedev e Tsitsipas. Un dato rafforzato dal fatto che Sinner ha raccolto oltre il 70% dei suoi punti nei Masters 1000 e negli Slam. È il segno di un giocatore che performa quando conta. E’ stato anche gestito in maniera corretta, fermandosi quando sapeva di rischiare aggravamenti della sua condizione fisica. Una scelta che ha preservato la stagione 2027, dove Sinner sarà tra i favoriti per l’Australian Open.

Cosa aspettarsi nel 2027

Se la condizione fisica tornerà stabile, Sinner avrà due obiettivi chiari. Il primo obiettivo sarà quello di tornare in testa al ranking, posizione che ha già occupato per 14 settimane nel 2026. Nel 2027 dovrà anche cercare di gestire meglio la parte finale della stagione, il vero tallone d’Achille degli ultimi due anni. Il dato più incoraggiante è che, nonostante gli stop, Sinner ha chiuso davanti a tutti gli avversari diretti tranne Zverev. E questo racconta una verità semplice: quando è sano, Sinner rimane tra i migliori giocatori del mondo.

Marco Antonio Tringali

Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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