Quando entra in vigore l’ora legale e quando ritorna l’ora solare
Nel 2026, il cambio dell’ora in Italia seguirà il programma abituale dell’Unione Europea. L’ora legale entrerà in vigore domenica 29 marzo, quando alle ore 02:00 dovremo spostare le lancette dell’orologio un’ora avanti, quindi alle 03:00. Ciò significa che si dormirà un’ora in meno ma ci sarà subito più luce nel tardo pomeriggio. L’ora solare tornerà domenica 25 ottobre, quando alle ore 3:00 le lancette dvoranno essere spostate un’ora indietro, quindi alle 02:00, così facendo si recupererà un’ora di sonno, ma anche un calo delle luce che arriverà prima nel tardo pomeriggio. Molti dispositivi elettrionici si aggiorneranno automaticamente al cambio orario, per quelli dove non è presente la sincroninazzione automatica, converrà spostare l’orario manualmente, magari prima di andare a letto.
La differenza tra ora solare e ora legale
L’ora solare rappresenta l’orario naturale, che è associato al fuso orario standard del Paese. In Italia, questo corrisponde all’orario del fuso dell’Europa centrale in inverno. In questi mesi, il tempo ufficiale è più in linea con il movimento reale del Sole: la luce arriva prima al mattino, ma il pomeriggio diminuisce velocemente. L’ora legale è una scelta convenzionale: si decide di spostare le lancette un’ora più avanti durante la stagione primaverile ed estiva. Il risultato è più luminosità nel tardo pomerggio e alla sera, meno luminosità nelle prime ore mattutine.
In Italia l’ora legale è diventata ufficiale nel 1966, inizialmente per un periodo di 4 mesi, e dal 2001 segue lo stesso calendario degli altri Paesi dell’Ue: inizio l’ultima domenica di marzo e fine l’ultima domenica di ottobre, riferendosi al meridiano di Greenwich. Oggi, molte nazioni europee e nordamericane continuano ad applicare il cambio dell’ora, alcune, come la Russia, l’hanno abbandonato dopo averlo testato, diversi Stati non lo hanno mai adottato.
Benefici principali dell’ora legale
Il cambiamento dell’orario non è solo un fatto di calendario, ma influenza concretamente la vita quotidiana, la salute e i consumi. Parlando di benefici principali dell’ora legale, si può indicare la maggiore luminosità nelle ore dedicate al lavoro, alla scuola, all’università, alle attività sportive e sociali; minore utilizzo di luce artificiale nelle ore serali; riduzione della richiesta di energia elettrica e quindi del consumo di combustibili fossili; diminuzione delle emissioni di CO2, con effettivi positivi sull’ecosistema.
Secondo le valutazioni di Terna, il gestore della rete elettrica italiana, durante i periodi di ora legale si osserva una significativa riduzione dei consumi elettrici; un risparmio economico totale che ammonta a decine di milioni di euro in pochi mesi; un abbassamento di centinaia di migliaia di tonnellate di CO2. Nel complesso, nel corso degli anni, la dimuzione stimata dei consumi ha superatogli 11 miliardi di kWh, con un vantaggio economico che vale miliardi di euro per i cittadini.
Ma quali sono gli svantaggi e le problematiche dell’ora legale
Il tema più controverso riguarda la salute: il nostro organismo segue un ritmo circadiano, ovvero un ciclo interno alternato di sonno e veglia; la variazione improvvisa di un’ora può disturbare questo equilibrio; nei giorni immediatamente successivi al cambiamento, è comune riscontrare insonnia o difficoltà dell’addormentarsi; sensazione di affaticamento; riduzione della concentrazione, specialmente al mattino.
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