Pensioni novembre 2026: introduzione
Il versamento delle pensioni per il mese di novembre seguirà un programma leggermente diverso rispetto a quello abituale. Questa modifica non è il risultato di problemi operativi, ma piuttosto della coincidenza della prima giornata del mese con la celebrazione di Ognissanti, che ricade di domenica. Tuttavia, oltre alla data di pagamento, l’interesse di milioni di pensionati si concentra sull’ammontare del cedolino, che per un numero significativo di contribuenti risulterà ridotto a causa di conguagli e ritenute fiscali. Ecco cos’altro riporta quifinanza.it.
Chi avrà il cedolino più basso
La diminuzione dell’importo netto ricevuto da numerosi pensionati è connessa alla conclusione dei programmi di pagamento dei debiti fiscali e delle addizionali imposte dall’ente previdenziale in qualità di sostituto d’imposta. In particolare, le principali motivazioni per il ridotto assegno sono:
- il saldo dell’addizionale regionale e comunale relativo all’anno d’imposta 2025, per il quale nell’ultimo mese dell’anno viene prelevata la somma dell’ultima rata;
- l’acconto dell’addizionale comunale per l’anno 2026, il cui piano di rateizzazione iniziato a marzo giunge al termine;
- Il secondo o unico pagamento dell’Irpef derivante dall’assistenza fiscale tramite il modello 730, addebitato direttamente dall’Inps sulla busta paga;
- il versamento finale del debito d’imposta generato dai conguagli contabili della dichiarazione dei redditi per chi ha usufruito della dilazione massima;
- il conguaglio fiscale conclusivo relativo all’anno precedente per le pensioni non superiori a 18.000 euro all’anno, che prevedono la suddivisione del debito residuo in rate fino a novembre per importi superiori a 100 euro.
Coloro che si troveranno a dover saldare all’Inps queste somme non vedranno la propria pensione ridotta in modo permanente. A partire da dicembre e nei primi mesi dell’anno successivo, la pressione fiscale sul cedolino diminuirà: la nuova rateizzazione delle addizionali regionali ricomincerà infatti a gennaio, mentre l’acconto dell’addizionale comunale riprenderà dal mese di marzo, assicurando una temporanea ripresa dell’importo netto erogato.
Aumenti di novembre, a chi spettano
In realtà, non si prevede alcun incremento nel reddito lordo da parte dell’Inps. L’adeguamento annuale in base all’indice inflazionistico sarà attuato all’inizio del 2027. Le sole modifiche favorevoli riguardano alcune casse previdenziali private per liberi professionisti. L’Enpam, ente previdenziale per medici e dentisti, ha deciso di applicare la perequazione automatica in base a un indice di inflazione che risulta essere del +1,4%, distribuendo le somme aggiornate e i pagamenti arretrati accumulati durante l’anno.
Pagamento in contanti: il calendario delle Poste
L’erogazione da parte dell’Inps di norma avviene il primo giorno feriale del mese, durante il quale le banche sono aperte. Poiché il primo di novembre è un giorno festivo, il pagamento verrà automaticamente posticipato a lunedì 2 novembre 2026. Coloro che ricevono la pensione tramite accredito diretto su conto corrente, un libretto di risparmio o una carta prepagata con Iban potranno accedere alla somma già dalle prime ore della mattina. Per chi preferisce ancora prelevare l’importo in contante presso gli uffici di Poste Italiane, si applicherà un sistema di scaglionamento basato sulla lettera iniziale del cognome del beneficiario, per ridurre assembramenti nelle filiali. Il calendario indicativo è organizzato nel modo seguente:
- lunedì 2 novembre: lettere A-C;
- martedì 3 novembre: lettere D-K;
- mercoledì 4 novembre: lettere L-P;
- giovedì 5 novembre: lettere Q-Z.
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