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METEO – ATTENZIONE, tentativo di SPLIT del VORTICE POLARE per DICEMBRE? Possibili ripercussioni INVERNALI, i dettagli

METEO - Il modello inglese ECMWF vede un accenno di SPLIT del Vortice Polare per i primi di dicembre, ecco i possibili risvolti

Neve, immagine di repertorio fonte Pixabay.
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  • Novembre perturbato, mai così da anni

    Questo mese di novembre sta passando sotto il continuo influsso di correnti atlantiche provenienti dai quadranti nordoccidentali, grazie ad un flusso perturbato semistazionario sull’Europa centro-occidentale, che facilita di molto gli affondi delle perturbazioni in sede mediterranea. Siamo infatti ormai al giorno numero 20 del mese e le rimonte anticicloniche al momento ammontano ancora a 0 e il counter rimarrà fisso ancora almeno per qualche giorno, uno scenario simile non si vedeva da molti anni.

    Come si aprirà l’inverno?

    Arrivati ormai nella seconda parte di novembre e dopo un mese così perturbato e instabile la domanda che in molti si fanno è come sarà l’inverno e soprattutto come inizierà. A questa domanda stiamo cercando di dare una risposta da diverso tempo e lo facciamo attraverso diversi articoli dedicati interamente a questo che trovate nel nostro sito. Ovviamente inutile dire che qualsiasi proiezione scritta possa essere anche totalmente errata, poiché ricordiamo che le previsioni oltre i tre giorni perdono esponenzialmente di affidabilità.

    Possibile split del vortice polare per inizi di dicembre

    Potrebbe tornare l’inverno subito per la prima parte di dicembre.

    Fatta dunque la dovuta premessa, possiamo ora gettarci in una proiezione a lungo termine, sempre fondata però ovviamente sulle emissioni modellistiche a nostra disposizione. Basandoci infatti su uno tra i principali centri di calcolo, quello inglese di ECMWF, si nota che il vortice polare (che è nient’altro che un’area di bassa pressione semipermanente sul Polo Nord) è “strozzato” grazie ad un’azione a tenaglia di due anticicloni, quello azzorriano da una parte e quello pacifico dall’altra. Questi due potrebbero successivamente congiungersi e spezzare in due lobi differenti il vortice polare, quello canadese e quello siberiano, facendolo appunto “splittare” (dall’inglese to split che significa dividere).

  • Il lobo maggioritario potrebbe essere quello siberiano

    Ovviamente in uno scenario simile (che dovrà comunque trovare le sue conferme nel corso dei prossimi aggiornamenti) uno dei due lobi, tra quello canadese e quello siberiano, deve essere maggioritario: stando non solo a quello che mostra il modello principale di ECMWF, ma anche i suoi cluster, sembrerebbe che il lobo maggioritario si trovi in Siberia, suggerendo quindi un’interpretazione dei modelli abbastanza delineata, nel caso in cui questo si verificasse chiaramente. Vediamo quale.

  • Possibile risvolto freddo e nevoso per il comparto europeo

    Lo split del vortice polare visto come lo vede ECMWF dispone in modo adatto l’asse per la discesa di aria anche molto fredda sul comparto europeo e perché no anche nel nostro Paese. Lo scambio meridiano sarebbe favorito da un robusto campo anticiclonico di matrice azzorriana che si erge lungo tutto l’Oceano Atlantico, con il freddo che scenderebbe dunque sul comparto europeo. Uno scenario del genere, anche nell’ipotesi in cui andasse in porto, non per forza potrebbe portare il freddo in Italia, ma potrebbe portarlo su qualche altro Paese europeo. Ciò non toglie che fornirebbe già dall’inizio della stagione un’evoluzione meteo tutta da seguire. Seguiranno aggiornamenti in tal senso.

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Salvatore Russo

Sono un appassionato di meteorologia fin da quando ero poco più che un bambino, diplomato al Liceo Scientifico nel 2017 sto affrontando gli studi di Ingegneria Informatica all'Università di Roma Tre. Durante questi anni ho gestito diverse pagine Facebook riguardanti la meteorologia, facendo inoltre l'articolista a livello amatoriale di un portale meteo. Sono amante del clima mite, ma vado pazzo per i fenomeni estremi e per la neve, principale causa della mia passione.

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