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Lunedì 8 Giugno
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METEO: ecco la SVOLTA dell’INVERNO, sull’ITALIA incombono NEVE e FREDDO

METEO: ecco la SVOLTA dell'INVERNO, sull'ITALIA l'ombra della prima vera ondata fredda dell'inverno 2019-2020, scopriamo insieme i dettagli e le reali possibilità

METEO: ecco la SVOLTA dell'INVERNO, sull'ITALIA incombono NEVE e FREDDO
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  • METEO – Arrivano freddo e neve sull’Europa, l’Italia entra nel mirino della colata artica. Temperature pronte a crollare, torna la neve a bassa quota

    Meteo, ecco la svolta che molti si aspettavano – Come vi stiamo raccontando ormai da un paio di giorni, sull’Italia sembrerebbero incombere condizioni di neve e freddo come mai avevamo visto in precedenza durante questo inverno. Il centro europeo ECMWF nell’emissione di questa mattina propone infatti uno scenario del tutto nuovo e caratterizzato dall’arrivo di aria fredda di origine artica non solo su buona parte del vecchio continente, ma anche e soprattutto sulla nostra Penisola. Come raffigurato nell’immagine dell’articolo, infatti, le temperature alle quote medie (circa 1500 metri) si abbasseranno localmente di oltre 10/15 °C rispetto all’assaggio di Primavera al quale stiamo andando incontro.

    Ci sono sempre più conferme dai modelli matematici, la nostra Penisola si appresta a vivere una rispettabilissima fase invernale

    Giorno dopo giorno questa fase invernale sembra nutrire sempre più conferme un po’ da tutti i centri di calcolo, ma come normale che sia in questi casi entrare nel dettaglio è ancora presto. Parliamo infatti del periodo intorno al 6-10 febbraio, momento in cui l’intenso flusso zonale che continua a correre indisturbato lungo le alte latitudini europee dovrebbe rallentare improvvisamente lasciando così spazio ad un’intensa azione meridiana.

    Meteo Inverno: clima mite per i prossimi giorni in Italia ma nel mese di Febbraio gelo e neve incombono.

    Mancano ancora dettagli da definire, specie sulla traiettoria della colata

    Resta ancora una volta da valutare l’esatta traiettoria che descriverà l’affondo dal Nord Europa, ma la tendenza sembrerebbe ormai tracciata a meno di grosse sorprese (sempre possibili in ambito invernale, ma improbabili ad oggi).  Su questo punto infatti regna ancora l’incertezza nelle varie emissioni dei giorni precedenti. Nella giornata di ieri il freddo sembrava infatti poter muoversi con decisione verso la Penisola iberica, oggi l’area depressionaria associata alla saccatura sembra invece mirare più ai settori adriatici ed aree balcaniche. Troppo presto quindi per tirare le somme, anche se la tendenza sembra ormai tracciata. Ma cosa accadrà prima e dopo di questa fase invernale? Scopriamolo rapidamente nelle pagine successive.

  • PRIMA – Rimonta anticiclonica di origine subtropicale sul nostro Paese, con temperature ben al di sopra della media stagionale e tempo sostanzialmente asciutto da Nord a Sud. Alle quote medie, specie su Sardegna e alto Tirreno, potrebbero raggiungersi gli incredibili valori di +16°C.

  • DOPO – In base agli ultimi aggiornamenti che arrivano dai principali indici e dalle teleconnessioni, è attesa quella che in gergo si definisce ”nuova pulsazione dell’ESE”, ovvero una seconda ripartenza del Vortice Polare che è piuttosto fisiologica durante un forte raffreddamento della stratosfera. Questo potrebbe dunque portare ad una nuova rimonta anticiclonica.

  • Per tutti i dettagli continuate a seguirci sul nostro sito web, con le previsioni meteo sempre aggiornate ed un continuo sguardo all’evoluzione sul medio-lungo periodo.

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Brando Trionfera

il 20 Dicembre 2015 ho conseguito la laurea triennale in Scienze Geologiche presso l’Università “La Sapienza” di Roma, pochi mesi dopo intraprendo l’avventura lavorativa al Centro Meteo Italiano. Negli anni successivi, parallelamente all’operato nel CMI che consiste nell’elaborazione di previsioni meteo grafiche, bollettini e articoli previsionali, continuo a seguire il percorso di studi magistrale in Geologia d’Esplorazione presso la stessa università. Ho conseguito la laurea il 26 Ottobre del 2018 con votazione di 110 e Lode dopo aver raccolto e rielaborato, per oltre un anno, dati sui terremoti nel Molise presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in ambito della mia tesi sperimentale.

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