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Giovedì 2 Aprile
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METEO ITALIA – Fronte FREDDO alle porte, quota NEVE in calo e MALTEMPO in arrivo: ecco le PREVISIONI

METEO ITALIA - Fronte FREDDO alle porte, quota NEVE in calo e MALTEMPO in arrivo. Andiamo a vedere le PREVISIONI nel dettaglio, le regioni più colpite e la possibilità di temporali localmente intensi su diversi settori

METEO ITALIA - Fronte FREDDO alle porte, quota NEVE in calo e MALTEMPO in arrivo: ecco le PREVISIONI
Fronte freddo in arrivo da domani, brusco calo delle temperature
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  • METEO – Pressione in calo sull’Italia e fronte freddo in arrivo, andiamo a dare uno sguardo alle PREVISIONI e le quote NEVE al dettaglio nei paragrafi successivi

    Un cordiale buongiorno a tutti gli amici lettori del Centro Meteo Italiano. Un nuovo fronte freddo, l’ennesimo, sta per attraversare la nostra Penisola garantendo il ritorno del maltempo da Nord a Sud. E’ un po’ il leitmotiv di questo inverno, con lunghe fasi anticicloniche interrotte da questi improvvisi cali di temperatura associati a brevi fasi di maltempo. A partire dalla serata odierna e per le successive 24 ore, dunque, un po’ di nuvole e piogge a tratti intense sull’Italia: non è escluso infatti che nel pomeriggio di domani si possa affacciare lungo i settori costieri dell’Adriatico qualche temporale.  Le regioni nel mirino delle precipitazioni più intense attualmente risultano Umbria, Marche, Abruzzo, Puglia e Molise. Altrove sono attesi acquazzoni veloci o variabilità asciutta ed un rapido miglioramento a seguire.

    Attese improvvise raffiche di vento

    Il brusco calo delle temperature, seppur temporaneo, verrà accompagnato da improvvise e sostenute raffiche di vento dai quadranti nord orientali. Dapprima al Centro-Nord (mercoledì mattina e pomeriggio), successivamente al Sud Italia (sera e notte, prime ore di giovedì) il fronte perturbato favorirà non solo un abbassamento della colonnina di mercurio, ma anche e soprattutto una generale diminuzione dei valori di umidità relativa al suolo.

    Temperature minime in progressivo abbassamento: giovedì e venerdì mattina i ”momenti” più freddi

    Un breve assaggio invernale per la nostra Penisola ed in particolar modo per le vallate delle regioni centro-settentrionali, dove quelle di giovedì e venerdì potrebbero presentarsi come mattinate molto fredde. Sono attese infatti gelate sui settori pianeggianti, ma con massime che si manterranno su valori al di sopra della media stagionale e di conseguenza sensazione di freddo che andrà via via diminuendo già nel corso delle ore successive. Per il dettaglio delle quote neve, andiamo a leggere le pagine successive dell’editoriale

  • Dettaglio quote neve settori alpini: fiocchi fino a quote collinari

    Per quanto riguarda le Alpi, il passaggio del fronte freddo determinerà un generale calo della quota neve tra questa notte e le primissime ore di domani mattina. Non è escluso che i fiocchi possano localmente interessare quote inferiori ai 6-700 metri, anche se accumuli più consistenti sono invece attesi a partire dagli 800-900 metri.

  • Dettaglio quote neve settori appenninici: l’Inverno latita ancora sui monti

    Continua la stagione ”nera” per l’arco appenninico italiano. Le montagne, già spoglie dalla neve, dovranno assistere all’ennesimo nulla di fatto. La neve non cadrà infatti al di sotto dei 1300-1400 metri su Marche, Umbria, Emilia-Romagna, Lazio e Abruzzo.

  • Per tutti i dettagli vi ricordiamo che è sempre disponibile il nostro canale Youtube, con video previsionali ed approfondimenti sul breve, medio e lungo termine.

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Brando Trionfera

il 20 Dicembre 2015 ho conseguito la laurea triennale in Scienze Geologiche presso l’Università “La Sapienza” di Roma, pochi mesi dopo intraprendo l’avventura lavorativa al Centro Meteo Italiano. Negli anni successivi, parallelamente all’operato nel CMI che consiste nell’elaborazione di previsioni meteo grafiche, bollettini e articoli previsionali, continuo a seguire il percorso di studi magistrale in Geologia d’Esplorazione presso la stessa università. Ho conseguito la laurea il 26 Ottobre del 2018 con votazione di 110 e Lode dopo aver raccolto e rielaborato, per oltre un anno, dati sui terremoti nel Molise presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in ambito della mia tesi sperimentale.

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