Vortice depressionario in arrivo ad inizio settimana
Buon weekend e ben ritrovati cari lettori del Centro Meteo Italiano. Alta pressione ancora ben salda sull’Italia con tempo stabile, ma una lacuna barica attualmente in azione sul Marocco, tenderà gradualmente a raggiungere il Mediterraneo centrale ad inizio settimana, determinando un peggioramento del tempo. Non solo maltempo, ma le correnti meridionali piloteranno anche del pulviscolo sahariano (desert dust), andando ad offuscare i cieli sull’Italia.
Pulviscolo sahariano torna ad interessare l’Italia

Dust previsto per le prime ore della giornata di lunedì dal modello SKIRON; fonte University of Athens
Come anticipato, il flusso meridionale che verrà richiamato dal vortice depressionario, piloterà ingenti quantitativi di pulviscolo sahariano verso il Mediterraneo e parte dell’Europa. Dalla mappa allegata raffigurante la quantità di pulviscolo sahariano prevista dal modello Skiron per la giornata di lunedì 13 aprile, si nota un elevato trasporto di dust dall’Africa verso il bacino del Mediterraneo, Balcani sino a parte del centro Europa. In particolare, il pulviscolo farà registrare un picco sull’Italia, specie meridionale, con valori colonnari superiori ai 2000 mgr/m^2. Viste le precipitazioni attese è atteso un deposito umido al suolo del pulviscolo sahariano, andando a sporcare le superfici ( come ad esempio le automobili) e determinando anche un aumento dei valori di PM10, dovuti però a particolato di origine naturale e non antropica.
Pulviscolo sahariano sull’Italia, ecco di cosa si tratta
Come anticipato, le umide e miti correnti meridionali trasporteranno del pulviscolo sahariano, detto anche dust, in particolare sul del Mediterraneo con cieli che tenderanno verso il colore ocra. In particolare il dust è un tipo di aerosol la cui formazione è dovuta principalmente agli effetti erosivi e di attrito provocati dal vento durante il suo passaggio sul suolo desertico sahariano. E’ uno dei più abbondanti tipi di aerosol emessi in atmosfera con una stima media annua compresa tra i 1000 ed i 3000 Tg emessi dal Sahara ed un incremento stimato del 10% entro il 2100 dovuto alla desertificazione ulteriore del suolo. Tale aerosol ha un effetto diretto sul bilancio radiativo globale, assorbendo e riflettendo la radiazione sia terrestre che ad onda corta (solare), ma anche indiretto ad esempio sulla nucleazione delle nubi, favorendo sembrerebbe la formazione delle particelle di ghiaccio. Durante la stagione invernale, il deposito della polvere sahariana sul manto nevoso ne riduce l’effetto albedo, provocando quindi anche una variazione del bilancio radiativo.
Pulviscolo sahariano persistente specie al sud
Secondo gli ultimi aggiornamenti modellistici, l’Italia meridionale rimarrà “avvolta” dal pulviscolo sahariano fino a metà della prossima settimana. La circolazione si manterrà infatti dai quadranti meridionali, alimentando il trasporto anche nei prossimi giorni. Sul nord e parte del centro Italia un possibile calo della concentrazione di dust è atteso già dalla giornata di mercoledì, grazie al possibile ingresso di correnti più fresche da ovest.
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Laureato in Fisica dell’Atmosfera e Meteorologia presso l’Università degli studi di Roma Tor Vergata, attualmente sto perfezionando la mia preparazione attraverso il corso di laurea magistrale in Atmospheric Science and Technology. Lavoro presso il Centro Meteo Italiano S.r.l come meteorologo, occupandomi anche della sezione redazionale meteo e comunicati per emittenti radiofoniche.