Generale stabilità in Italia
Le immagini satellitari coadiuvate dal supporto di un radar meteorologico testimoniano un quadro meteorologico generalmente stabile e asciutto questa sera sullo stivale, grazie ad un nuovo aumento di pressione sul bacino del Mediterraneo centrale che ha determinato l’esaurimento dei temporali isolati in formazione questo pomeriggio sulla dorsale appenninica e sulle Alpi occidentali. Le temperature, in questo contesto, appaiono peraltro mediamente in lieve aumento rispetto ai valori registrati nelle precedenti 24 ore.
Weekend perlopiù stabile, ma con peggioramento in arrivo da domenica sera
Al netto di temporali pomeridiani che prenderanno vita in maniera più o meno isolata sull’arco alpino e sull’Appennino settentrionale (e, nella giornata di domenica 19 aprile, anche sulle zone interne della Sardegna), le condizioni meteo risulteranno perlopiù stabili e asciutte, con cieli peraltro in larga parte sereni o da poco a parzialmente nuvolosi, specie al centro-sud. Le temperature, in questo contesto, si attesteranno diversi gradi oltre la media di riferimento. Dalla sera di domenica, tuttavia, l’affondo di una saccatura depressionaria verso il Mediterraneo centrale aprirà una fase instabile a partire dal nordest, che si protrarrà per tutta la prima parte della prossima settimana coinvolgendo buona parte del nord e il centro adriatico, con possibili grandinate.
Braccio di ferro in vista per il 25 aprile tra l’Anticiclone e il flusso perturbato da est
Un vero e proprio braccio di ferro è previsto per la giornata del 25 aprile, nonché Festa della Liberazione: da un lato, stando a quanto prospettano i principali centri di calcolo, l’Anticiclone azzorriano e, dall’altro, un flusso perturbato che spingerà da est. L’Italia sembra per ora essere nel limbo tra le due figure bariche, con la tendenza che non si delinea a favore dell’uno o dell’altro in maniera netta, almeno per ora.
Serie di perturbazioni in arrivo tra la fine di aprile e l’inizio di maggio?
Una serie di perturbazioni di stampo atlantico potrebbe invece interessare il bacino del Mediterraneo centrale tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, con piogge e temporali frequenti e temperature in linea con la media di riferimento o poco al di sotto. Tuttavia, la distanza temporale siderale impone cautela e l’utilizzo del condizionale: su tale evoluzione torneremo infatti in seguito. Vi invitiamo pertanto a seguire i prossimi aggiornamenti sul nostro sito.
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Sono un appassionato di meteorologia fin dall'adolescenza, laureato in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali e iscritto al corso di laurea magistrale in Politiche per la Sicurezza Globale: Ambiente, Energia e Conflitti. Durante questi anni ho gestito diverse pagine Facebook che trattano di meteorologia, facendo inoltre l'articolista a livello amatoriale di un portale che si occupa proprio della materia.