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Sabato 22 Febbraio
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METEO: venti FORTI e NEVE tornano sull’ITALIA, i dettagli

METEO: venti FORTI e NEVE tornano sull'ITALIA, vediamo le aree colpite al dettaglio nelle prossime ore

METEO: venti FORTI e NEVE tornano sull'ITALIA, i dettagli
Pixabay
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  • Tornano neve e maltempo sulla nostra Penisola, la corrente a getto si abbassa temporaneamente

    Un lieve abbassamento del fronte polare ha determinato un temporaneo cambio delle condizioni atmosferiche sulla nostra Penisola. Nel corso del pomeriggio di ieri e nella successiva nottata odierna le piogge sono tornate a cadere sparse sulle regioni centro-settentrionali, concentrandosi soprattutto lungo le aree tirreniche tra Lazio e Toscana. Un peggioramento di lieve entità che viene tuttavia accompagnato da raffiche di vento molto intense dai quadranti occidentali, a tal punto da costringere la Protezione Civile ad emettere un comunicato straordinario sulle intense raffiche attese in giornata. In special modo è stato allertato il comune di Roma: la Capitale ha già vissuto momenti difficili sotto questo aspetto con decine di rami divelti nelle ultime settimane. Per questo motivo c’è molta attenzione.

    Torna la neve sui monti, piogge in arrivo anche sulle regioni meridionali

    Sta tornando anche la neve lungo i settori alpini e localmente anche in Appennino, seppur a quote medio-alte. Sulle Alpi tuttavia i fiocchi potranno localmente toccare i 300 metri di quota: è il caso della prossima nottata, dove sull’Alto Adige è attesa un’ulteriore diminuzione della temperatura con nevicate a tratti intense sui settori di confine. Altrove la neve interesserà quote superiori e comprese tra 600 e 1000 metri. Ancora più in alto invece sull’Appennino centrale, dove non al di sotto dei 1600 metri circa risulterà tutta pioggia.

    Peggiora anche al Sud, in nottata migliora altrove

    Al pomeriggio e in serata tempo in peggioramento anche sulle regioni meridionali, dove le precipitazioni si intensificheranno tra Campania, Calabria e Basilicata. Altrove invece il tempo si manterrà generalmente più asciutto con miglioramento al Centro e sul Triveneto e tendenza ad una generale attenuazione dei fenomeni. Ma cosa ci aspetterà nei giorni a seguire?

  • Torna l’anticiclone nord africano

    Nei prossimi giorni assisteremo ad un graduale ritorno dell’anticiclone su buona parte del continente europeo, con il flusso zonale che tornerà a scorrere lungo le alte latitudini. Torneranno quindi bel tempo e temperature ben al di sopra della media stagionale, seguendo così il leitmotiv di un inverno completamente assente dai riflettori generali e più o meno odiato da tutti gli amanti del freddo e della neve. Le temperature torneranno quindi a salire sensibilmente, specie dal prossimo week end quando a prevalere sarà la componente nord africana dell’anticiclone in risalita.

  • Timidi segnali di sblocco

    Si intravede invece una prima luce in fondo al tunnel: i principali centri di calcolo sembrano infatti confermare un improvviso rallentamento della corrente a getto, favorendo così l’arrivo di un anticiclone di blocco tra Isole britanniche e Islanda. Questo movimento porterà, molto probabilmente, una prima ondata di freddo sull’Europa con possibile coinvolgimento della nostra Penisola.

  • Non scordatevi di restare aggiornati sul nostro sito o sulla nostra pagina principale di Youtube, con analisi e tendenze sul medio-lungo periodo per scoprire quali saranno le sorprese che questa anonima stagione invernale riserverà alla nostra Penisola.

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Brando Trionfera

il 20 Dicembre 2015 ho conseguito la laurea triennale in Scienze Geologiche presso l’Università “La Sapienza” di Roma, pochi mesi dopo intraprendo l’avventura lavorativa al Centro Meteo Italiano. Negli anni successivi, parallelamente all’operato nel CMI che consiste nell’elaborazione di previsioni meteo grafiche, bollettini e articoli previsionali, continuo a seguire il percorso di studi magistrale in Geologia d’Esplorazione presso la stessa università. Ho conseguito la laurea il 26 Ottobre del 2018 con votazione di 110 e Lode dopo aver raccolto e rielaborato, per oltre un anno, dati sui terremoti nel Molise presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in ambito della mia tesi sperimentale.

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