Cos’è l’artrite reumatoide
Come riporta grupposandonato.it., l’artrite reumatoide rappresenta una malattia autoimmune cronica infiammatoria che colpisce le articolazioni del corpo, manifestandosi principalmente nelle donne di età compresa tra 40 e 60 anni. L’insorgenza della patologia avviene in modo repentino e la sintomatologia può peggiorare nel tempo, fino a provocare deformità nelle articolazioni dell’individuo colpito. Il dottor Gallotti, specialista in reumatologia, medicina interna e oncologia presso l’Istituto Clinico Beato Matteo di Vigevano, spiega quali sono i sintomi, la diagnosi e la cura di questa condizione.
I sintomi
Lo specialista a proposito dei sintomi dell’artrite reumatoide, afferma che la patologia si presenta inizialmente in maniera subdola. La persona lamenta:
- affaticamento,
- lievi febbri
- dolore frequentemente notturno o persistente durante il giorno.
Il dolore, aspetto chiave della malattia, si avverte mentre si è a riposo e colpisce più spesso le mani, i polsi, le spalle, le ginocchia e i piedi. La rigidità delle articolazioni al mattino, insieme alla difficoltà nei movimenti e all’insorgenza di gonfiore nelle articolazioni, sono aspetti essenziali per la diagnosi.
La diagnosi
Il dottor Pietro Gallotti spiega che il reumatologo esperto è in grado di identificare la patologia dopo aver ascoltato i problemi del paziente e aver effettuato un esame fisico. Semplici analisi del sangue, radiografie ed ecografie delle articolazioni servono a confermare la diagnosi. E’ fondamentale che non trascorra troppo tempo dalla comparsa dei primi segni fino alla diangolsi vera e propria: ciò permette un trattamento tempestivo della malattia, ritardando e prevenendo l’insorgenza di deformità articolari permanenti e consentendo al paziente di vivere una vita il più normale possibile.
La cura
Il dottor Gallotti spiega che le terapie suggerite hanno come obiettivo la gestione del dolore e la prevenzione di erosioni nelle articolazioni, permettendo al paziente di vivere in modo il più normale possibile. I medicinali più utilizzato includono:
- farmaci antinfiammatori,
- corticosteroidi a dosi contenute,
- idrossiclorochina,
- sulfasalazina,
- metotrexato,
- fino ai farmaci biologici per le forme più gravi della patologia
Questo articolo non sostituisce il parere di un medico
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