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Artrosi alle mani, quali sono i sintomi cui prestare attenzione e come si può curare

Artrosi alle mani, ecco i sintomi da riconoscere e tutto ciò che c'è da sapere su questo disturbo

Artrosi alle mani, quali sono i sintomi cui prestare attenzione e come si può curare
Foto Wikimedia

Ecco come identificare l’artrosi alle mani e in che modo è possibile curare questo fastidioso disturbo

L’artrosi alle mani è un disturbo molto diffuso e particolarmente fastidioso nella vita quotidiana, soprattutto nelle donne dopo i 50 anni, anche se non risparmia il sesso maschile. Si tratta di una malattia degenerativa, a sviluppo lento ma progressivo, che colpisce le articolazioni delle dita e, nel caso specifico della rizoartrosi, la base del pollice. Riconoscerla in tempo è possibile grazie ad alcuni sintomi tipici, illustrati dal Dottor Giorgio Pivato (responsabile di Chirurgia della Mano e Microchirurgia Ricostruttiva di Humanitas Pio X), per Humanitas.it.

Il dolore e la rigidità articolare

L’artrosi alle mani si manifesta principalmente con dolore, che può comparire sia durante il movimento che a riposo, accompagnato da rigidità e difficoltà nei gesti quotidiani. Nel caso specifico della rizoartrosi, il dolore emerge tipicamente durante azioni semplici come aprire un barattolo o svitare il tappo di una bottiglia, mettendo in evidenza quanto la base del pollice sia coinvolta in numerosi movimenti abituali.

La sensazione di mano bloccata

Quando l’artrosi interessa più articolazioni della mano contemporaneamente, il disturbo può manifestarsi anche come una vera e propria sensazione di mano “bloccata”, particolarmente evidente al risveglio mattutino. Il Dottor Pivato spiega che, dopo aver “scaldato” le dita e il polso con alcuni movimenti, questa sensazione di rigidità tende progressivamente ad attenuarsi per lasciar spazio a una maggiore mobilità nel corso della giornata.

Le terapie

Il trattamento dell’artrosi alle mani varia in base alla gravità della condizione: nelle fasi iniziali si privilegia la terapia conservativa, con farmaci antinfiammatori, laser, ultrasuoni e tutori personalizzati. Se questa non basta, si può ricorrere a infiltrazioni di cortisone o PRP, mentre nei casi più avanzati l’intervento chirurgico, anche con protesi di ultima generazione, permette di ripristinare la funzionalità della mano.

Marco Reda

Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.

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