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Continui risvegli notturni, perchè si verficano e perchè diventano più frequenti con l’età

Di solito il risveglio notturno si verifica verso le tre di notte: ecco perchè accade

Continui risvegli notturni, perchè si verficano e perchè diventano più frequenti con l’età
Insonnia, i comportamenti da evitare (Foto: Pixabay)

Risvegli notturni, perchè diventa sempre più complicato riaddormentarsi

Col trascorrere del tempo riuscire a fare un sonno lungo e ristoratore diventa sempre più complicato. L’incedere dell’età rende i risvegli notturni sempre più frequenti, incidendo non solo sulla qualità del sonno, ma anche sull’umore. Ma perchè questo accade? In linea generale il sonno è più profondo nelle prime ore, mentre successivamente aumenta la quota di sonno REM in cui sogniamo di più ma in cui cresce anche il rischio di brevi risvegli. L’interruzione del sonno avviene a tutte le età, ma quando si è più giovani riaddormentarsi è più facile. Lo è molto meno quando si superano i 40 anni di età.

Il ritmo circadiano

Uno dei parametri che regola il ritmo sonno-veglia è il ritmo circadiano, il sistema biologico che sovrintender la temperatura corporea e ormoni. Più ci approssimiamo all’alba e più la temperatura corporea scende, mentre aumenta la produzione di cortisolo che ci prepara al risveglio. Quando il risveglio si verifica nel momento in cui avvengono i cambiamenti biologici e il cortisolo sale, è più facile andare incontro ad in risveglio prolungato che può accompagnarci fino al momento in cui suona la sveglia e siamo costretti a doverci alzare.

Il sonno segmentato

Nel corso dei decenni sono state effettuate molte ricerche scientifiche che hanno studiato gli effetti del cosiddetto sonno segmentato. Le statistiche hanno dimostrato come i risvegli frequenti rappresentino una parte della normalità del sonno. Una indagine statistica del 2010 aveva già evidenziato come un terzo degli adulti europei si sveglia nel bel mezzo del sonno almeno tre volte alla settimana. Ma la vera piaga non sono i risvegli, ma la difficoltà a riaddormentarsi.

Le cause che possono complicare il riaddormentamento

Le difficoltà a riaddormentarsi sono aumentate in maniera esponenziale con i progressi tecnologici. L’insana abitudine di mettersi accanto il telefonino per controllare ossessivamente messaggi o post rappresenta un deterrente nella produzuine di melatonina. In altri casi le difficoltà che possono impedire un sonno ristoratore sono dettate da condizioni come l’apnea del sonno, che richiedono attente valutazioni specialistiche e approfondimenti diagnostici. In questi casi sarebbe opportuno sottoporsi a polisonnografia, un esame diagnostico non invasivo che si effettua analizzando dettagliatamente i parametri fisiologici durante il sonno in modo tale da valutarne l’andamento e individuare le cause che rendono il sonno meno riposante.

Marco Antonio Tringali

Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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