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Diabete, il dottor Marco Mirani spiega quali sono i sintomi, le cause e quale alimentazione seguire

Diabete, il dottor Marco Mirani spiega i sintomi, le possibile cause e quale dieta seguire

Diabete, il dottor Marco Mirani spiega quali sono i sintomi, le cause e quale alimentazione seguire
Misurazione glicemia. Immagine di repertorio. ANSA/LUIGI MISTRULLI. Fonte foto: ansa.it

Che cos’è il diabete

Come riportato da humanitas.it, ildiabete è una malattia cronica che si distingue per un aumento eccessivo di zuccheri nel sangue (iperglicemia). Esistono due tipi diabete: il tipo 1, causato dall’assenza di produzione dell’ormone che controlla il ilivello di gluscosio nel sangue (insulina) da parte del pancreas, e il tipo 2, dovuto a una disfunzione nell’azione dell’insulina. Non esiste una cura per il diabete 1, pertanto chi ne soffre è costretto a ricevere iniezioni sottocutanee di insulina per tutta la vita. Al contrario, per il diabete 2, sono disponibili oggi diverse opzioni di trattamento. In entrambe le situazioni, è essenziale seguire un’alimentazione appropriata. Di questo tema, il portale ne discute con il dottor Marco Miranio, responsabile dell’Unità di Endocrinologia e Diabetologia presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano.

Diabete: i sintomi

Il diabete di tipo 1 di solito si manifesta rapidamente, con elevati livelli di zucchero nel sangue, mentre nel diabete di tipo 2 possono trascorrere anni prima di arrivare a una diagnosi, e la patologia può rimanere asintomatica, portando anche a complicazioni. Queste ultime possono essere classificate in due categorie principali: complicazioni macrovascolari e microvascolari. Le complicanze microvascolari riguardano il sistema cardiocircolatorio e sono collegate a un maggior rischio di infarto, ictus e malattie vascolari periferiche. Al contrario, le complicanze microvascolari colpiscono gli occhi, causando retinopatia, i reni, provocando nefropatia diabetica, e i nervi, con la comparsa di neuropatia diabetica. Per limitare il pericolo di sviluppare queste complicazioni, è fondamentale una diagnosi tempestiva e, una volta che il diabete è stato identificato, monitorare regolarmente i livelli di zucchero nel sangue.

Le cause del diabete

Il diabete di tipo 1 è una patologia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca le cellule beta, che sono le cellule del pancreas responsabili della produzione di insulina. In questa variante di diabete, la produzione di insulina è completamente assente, il che richiede l’integrazione dell’insulina per tutta la vita. Diversamente, il diabete di tipo 2 deriva da una compromissione dell’azione dell’insulina, piuttosto che da un’assenza totale, ed è influenzato da ulteriori fattori che contribuiscono allo sviluppo della malattia. Tra i principali fattori di rischio per il diabete di tipo 2 ci sono la storia familiare e altri elementi correlati, come la dieta, la mancanza di attività fisica, il sovrappeso e l’obesità. Infine, c’è un terzo tipo di diabete conosciuto come diabete gestazionale. Questa forma di diabete si manifesta durante la gravidanza ed è collegata a vari fattori di rischio, inclusa l’età avanzata durante la gestazione, la storia familiare, il sovrappeso, l’obesità e la sindrome dell’ovaio policistico. L’iperglicemia gestazionale di solito non presenta sintomi evidenti, ma viene diagnosticata attraverso uno specifico programma di screening, tramite esami come il test della curva da carico orale di glucosio, che si effettua tra la ventiquattresima e la ventottesima settimana di gravidanza (o alla sedicesima settimana se ci sono fattori di rischio).

Diabete: quale alimentazione seguire

Il diabete di tipo 2 può essere evitato adottando una dieta bilanciata e facendo esercizio fisico regolarmente in base alle proprie condizioni di salute. Di solito, si consiglia di dedicare 150 minuti a settimana all’attività fisica, suddivisi in 30 minuti al giorno. Riguardo alla dieta, il consumo di cibi molto zuccherati non aumenta direttamente il rischio di sviluppare diabete, ma può contribuire all’insorgenza dei sovrappeso e obesità, che sono considerati fattori di rischio per il diabete. Pertanto, è consigliabile limitare l’assunzione di zuccheri e carboidrati semplici. In linea generale, la dieta di chi soffre di diabete dovrebbe essere bilanciata, con una adeguata quantità di carboidrati, grassi e proteine. Si dovrebbero prediligere i carboidrati complessi, mentre è meglio evitare gli zuccheri semplici e quelli che si assorbono rapidamente. E’ consigliabile consumare alimenti integrali e quelli ricchi di fibre e povere di grassi, come pane e pasta (da consumare con moderazione), legumi, carni bianche e pesce, limitando invece le carni rosse.

Questo articolo non sostituisce il parere di un medico

Carmine Orlando

Carmine Orlando

Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.

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