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Gambe gonfie, la Dottoressa Elisa Casabianca spiega quali sono le possibili cause e i rimedi

Gambe gonfie e pesanti, un disturbo circolatorio da non sottovalutare: cause, sintomi e rimedi consigliati dalla Dott.ssa Casabianca

Gambe gonfie, la Dottoressa Elisa Casabianca spiega quali sono le possibili cause e i rimedi
Foto Wikimedia Commons

Gambe gonfie e pesanti, ecco cause e rimedi illustrati dalla Dottoressa Elisa Casabianca

Sensazione di pesantezza, gonfiore alle caviglie, formicolii, crampi notturni e dolore al polpaccio: sono disturbi che molte persone tendono a trascurare o ad attribuire alla stanchezza ma che, in realtà, possono essere la spia di un problema circolatorio in corso. Se ignorati, o gestiti in modo superficiale, questi sintomi rischiano di aggravarsi nel tempo. Le cause che possono scatenarli sono molteplici e riguardano tanto lo stile di vita quanto fattori genetici o ormonali. A fare chiarezza su questo disturbo è la Dottoressa Elisa Casabianca, angiologa e chirurga vascolare presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas Rozzano e Humanitas San Pio X, che ha illustrato per Humanitas.it tutto ciò che c’è da sapere sulle gambe gonfie e pesanti.

Le cause vascolari delle gambe gonfie

In condizioni normali il sangue venoso risale dagli arti inferiori verso il cuore e i polmoni per ossigenarsi, per poi tornare in circolo come sangue arterioso ricco di ossigeno e nutrienti. Quando questo meccanismo si inceppa, il sangue e i liquidi tendono a ristagnare nelle gambe e si dà origine a quella che in medicina viene definita stasi flebo-linfatica. Tra i fattori che possono favorire questa alterazione ci sono la predisposizione familiare, il sovrappeso, la sedentarietà, le gravidanze, alcune terapie farmacologiche e le attività lavorative che richiedono molte ore in piedi, specialmente in ambienti caldi. L’insufficienza venosa si accompagna spesso a un’alterazione del sistema linfatico, con conseguente accumulo di liquidi che si manifesta proprio con gonfiore, crampi e formicolii. Il disturbo, se non affrontato, tende a peggiorare nel corso degli anni, soprattutto in concomitanza con la menopausa o durante una gravidanza.

I rimedi più efficaci

Uno dei rimedi più semplici e accessibili è una camminata regolare, da praticare nelle ore meno calde della giornata, che aiuta a stimolare la circolazione venosa e a ridurre il ristagno di liquidi. L’utilizzo di calze elastiche a compressione graduata è altamente indicato: agendo dall’esterno sulle vene, esse favoriscono il drenaggio dei fluidi e limitano il ristagno di sangue. Sul fronte alimentare una dieta equilibrata, ricca di frutta, verdura, vitamine e sali minerali sostiene una buona diuresi e contribuisce al mantenimento di un peso corporeo sano.

Quando consultare uno specialista

Nonostante i rimedi comportamentali possano alleviare i sintomi in modo significativo, è sempre opportuno non affidarsi al solo fai-da-te quando i disturbi si fanno persistenti o si intensificano. In questi casi la valutazione specialistica è il passo corretto da compiere: l’ecocolordoppler, associato a una visita angiologica, permette di analizzare in dettaglio il flusso venoso e linfatico degli arti inferiori, fornendo un quadro chiaro della situazione e consentendo al medico di indicare il percorso terapeutico più adatto.

Questo articolo non sostituisce il parere di un medico

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.

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