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L’Aifa finisce sotto inchiesta per aver rifiutato terapie alternative gratuite

L'inchiesta è stata resa nota nel corso della trasmissione "Fuori dal Coro", in onda su Rete Quattro

L’Aifa finisce sotto inchiesta per aver rifiutato terapie alternative gratuite
Coronavirus, il 28 ottobre l'Aifa deciderà sul richiamo del vaccino Johnson & Johnson (Foto archivio)
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  • Farmaci monoclonali gratis rifiutati dall’Aifa

    La Corte dei Conti ha messo sotto inchiesta l’Aifa per non aver accettato cure monoclonali anti Covid 19 gratuite nel 2020 e aver poi speso denaro pubblico per acquistarle nel 2021. Negli ultimi tempi si comincia a parlare di più anche di terapie di cura alternative contro il Covid 19, tra cui i farmaci a base di anticorpi monoclonali, versione di laboratorio della terapia del plasma iperimmune dei guariti dal Covid già sperimentata dal dottor De Donno nella primavera del 2020. Da leggere anche Vaccino Moderna, Danimarca e Svezia lo mettono al bando per i più giovani

    L’inchiesta mandata in onda a “Fuori del coro”

    Il dibattito si è acceso in particolar modo dopo le ultime puntate del programma “Fuori dal coro” condotto da Mario Giordano su Retequattro, che ha divulgato una notizia sconcertante: l’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) è sotto inchiesta per aver rifiutato 10.000 dosi di farmaci monoclonali gratis nell’ottobre 2020 e di averle poi acquistate nel marzo 2021. L’inchiesta, portata avanti dalla Corte dei Conti, vuole indagare i motivi di questa condotta poco logica. L’accusa è quella di possibile danno erariale, poiché il denaro speso per comprare i farmaci veniva dalle casse dello Stato.

    Verbali dell’Aifa non pubblicati

    A destare maggiori sospetti, il fatto che l’Aifa non abbia mai reso pubblico il verbale della riunione tenutasi il 29 ottobre 2020, in cui si prese la decisione di non accettare queste cure alternative gratuite. Alla riunione erano presenti anche i rappresentanti della casa farmaceutica Eli Lilly, produttrice di anticorpi monoclonali, che aveva proposto all’Aifa le dosi gratuite per iniziare una sperimentazione. Già da quest’estate il Tar del Lazio aveva raccomandato alla nostra Agenzia del Farmaco la massima trasparenza al pubblico in tutte le scelte da prendere, dopo che il Comitato Cura Domiciliare Covid 19 aveva presentato un’istanza per la pubblicazione dei documenti tenuti segreti. CONTINUA A LEGGERE…

  • Serviranno ulteriori chiarimenti

    Nicola Magrini, direttore generale dell’Aifa, sarà interrogato per giustificare le ragioni che hanno portato al primo rifiuto delle monoclonali e sarà tenuto a far visionare il verbale in questione. La vicenda non si chiude certo qui, perché in ballo c’è la possibilità di mettere in commercio nuove cure anticovid per la popolazione alternative ai vaccini, di cui l’efficacia e la sicurezza andrebbe testata con uno studio adeguato. Un’altra domanda lecita riguarderebbe il rifiuto a suo tempo della terapia al plasma iperimmune di De Donno e il successivo interesse per una sua versione di sintesi, più attrattiva per le case farmaceutiche, ma questa è tutta un’altra storia.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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