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Langya, il nuovo virus individuato in Cina: i sintomi e quali sono i rischi

Un nuovo virus è stato individuato di recente in Cina: il suo nome è Langya. Già 35 i contagi, ecco cosa sappiamo finora

Langya, il nuovo virus individuato in Cina: i sintomi e quali sono i rischi
Langya, il nuovo virus individuato in Cina: i sintomi e quali sono i rischi - Foto Pixabay

Langya, 35 contagi per il nuovo virus individuato in Cina

Un nuovo virus è stato individuato di recente in Cina: si tratta di Langya, che ha già infettato 35 persone. Questo virus, come riporta Ilmessaggero.it, ha origine animale nelle regioni di Shandong e dell’Henang: si tratta di un henipavirus che può colpire anche fegato e reni, individuato dagli scienziati di Pechino e Singapore. I sintomi più comuni, secondo i ricercatori, sono febbre, affaticamento, tosse, perdita dell’appetito e dolori muscolari.

I sintomi più comuni

In alcuni rari casi il virus può colpire fegato e reni, danneggiando questi due organi. Stando ai primi studi, effettuati basandosi solo sui 31 casi individuati, i sintomi più comuni sono quelli descritti poco sopra: la febbre appare nel 100% dei casi. Un buon numero di pazienti manifesta anche nausea, mal di testa, vomito, bassa conta piastrinica e insufficienza epatica. Nell’8% dei casi si presenta anche un’insufficienza renale. Al momento non si sono registrati decessi.

Nessun contagio da uomo a uomo?

Il virus si trasmette dagli animali all’uomo attraverso il contatto con fluidi corporei, tessuti infetti, escrezioni di animali infetti. I portatori di questo virus sono soprattutto i topiragni. Capre e cani, a quanto pare, hanno anticorpi contro la malattia. Non è ancora chiaro se il virus possa trasmettersi da uomo a uomo: per ora, infatti, non sono stati individuati casi di trasmissione interumana. Nei casi noti finora gli infetti non avevano avuto contatti tra loro, ma erano tutti stati esposti agli animali.

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Come prevenire l’infezione

Attualmente non esistono terapie o vaccini specifici contro gli henipavirus zootici. Dal 2012 esiste un vaccino, usato negli animali, che combatte una delle sei specie di henipavirus. Per prevenire il contatto, quindi, vanno adottate le classiche misure standard di prevenzioni: guanti e altri dispositivi di protezione durante la manipolazione di animali malati, durante le procedure di macellazione, evitando di entrare in contatto con animali che si sospetta siano infetti; va evitato anche il contatto stretto con persone infettate dal virus.

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Biagio Romano

Classe '93, napoletano di nascita, interista di fede. Scrivo sul web da quando avevo 16 anni: prima per hobby, poi per lavoro. Curioso di natura, amo le sfide (soprattutto vincerle). Mi affascinano il mondo dell'informazione e quello della comunicazione.

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