La cattiva qualità del sonno è una delle componenti che incide maggiormente sulla salute mentale quando fa troppo caldo
Le ondate di caldo, ormai diventate fin troppo frequenti durante l’estate, stanno mettendo a dura prova anche la tenuta psichica delle persone costrette a lavorare in condizioni precarie dal punto di vista climatologico o che per lungo tempo sono costrette a dover rimanere chiuse in ambienti poco ventilati. Non è un caso che molti Pronto Soccorso italiani sono stati presi d’assalto durante l’estate con un incremento del 20% rispetto agli anni precedenti.
Gli studi sull’effetto del caldo
Recenti studi hanno confermato come i periodi di caldo estremo siano associati ad un incremento esponenziale delle ospedalizzazioni per problemi di salute mentale. In particolar modo un recente studio pubblicato su Nature Health ha analizzato oltre 2,6 milioni di ricoveri ospedalieri in tantissime località di Canada, Cile, Brasile e Nuova Zelanda. È ormai noto il fatto che le temperature estreme modifichino in modo sensibile il modo con cui le persone percepiscono se stesse e l’ambiente circostante. Esposti a temperature molto alte, chi soffre già di stress a livello psichico, vede peggiorare anche il proprio stato emotivo.
Le condizioni a rischio
Lo studio in questione ha dimostrato come il caldo estremo modifichi alcuni equilibri del nostro organismo portando squilibri a livello di termoregolazione, elettroliti ed ossigenazione cerebrale. Le temperature elevate incidono anche sul funzionamento dei neurotrasmettitori e sul livello di idratazione. Tutte insieme queste componenti creano terreno fertile per fenomeni di neuroinfiammazione che mettono a rischio il corretto funzionamento del cervello. A tutto questo si aggiunge anche una pessima qualità del sonno indotta dalle alte temperature che comporta anche un aggravamento dei sintomi rendendo le persone più irritabili e reattive emotivamente.
A soffrire in modo particolare sono i soggetti che avvertono meno lo stimolo della sete come i bambini e gli anziani, che rischiano soprattutto nelle ondate di calore di non idratarsi correttamente. Per i pazienti affetti da depressione o disturbo bipolare, il caldo favorisce la comparsa di episodi maniacali e perdita di controllo delle proprie emozioni. Anche le persone che soffrono di ansia e attacchi di panico vedono peggiorare la propria condizione spesso confondendo la tachicardia dovuta alle alte temperature con l’insorgere di un attacco di panico.
La prevenzione
Per proteggersi dagli effetti del calore sulla salute mentale occorre mantenere una corretta idratazione evitando passi abbondanti o ipercalorici. È importante riuscire a controllare un buon compromesso con la temperatura esterna anche per proteggere la qualità del sonno evitando anche il consumo di bevande che fanno aumentare il battito cardiaco o che contengono sostanze eccitanti. Al bando soprattutto alcol e abbuffate notturne prima di andare a letto.
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