Questo sito contribuisce alla audience di Il Messaggero

Martedì 1 Settembre
Scarica la nostra app
Segnala

Parkinson, il Dottor Gianni Pezzoli spiega quali sono i sintomi da non sottovalutare che compaiono prima dei tremori

Parkinson, non solo tremori: i sintomi precoci da riconoscere secondo il neurologo Gianni Pezzoli

Parkinson, il Dottor Gianni Pezzoli spiega quali sono i sintomi da non sottovalutare che compaiono prima dei tremori
Foto Pixabay.com

Il morbo di Parkinson può essere rappresentato da alcuni sintomi apparentemente non collegati alla patologia: il Dottor Gianni Pezzoli spiega quali

Il morbo di Parkinson è una patologia neurodegenerativa che non va mai sottovalutata, soprattutto perché i suoi primi campanelli d’allarme possono comparire molto prima della comparsa dei classici tremori. A spiegarlo è Gianni Pezzoli, neurologo e presidente dell’Associazione Italiana Parkinsoniani e della Fondazione Grigioni per il Morbo di Parkinson, secondo cui esiste una serie di sintomi non motori capaci di manifestarsi fino a dieci anni prima della diagnosi vera e propria. Ecco quali sono, come da lui svelato a Corriere.it.

Cosa spiega il neurologo

Secondo Pezzoli, quando compaiono i sintomi tipici del Parkinson, come tremori e rigidità, la metà dei neuroni deputati alla produzione di dopamina risulta già compromessa. Il neurologo distingue inoltre due forme della malattia: quella “alta“, con un’aggressione che parte dal cranio (naso, occhi, gola) e che porta principalmente a una riduzione dell’olfatto, e quella “distale“, che origina dall’intestino e si manifesta più spesso con stipsi e alterazioni della pressione sanguigna a seconda della posizione del corpo.

I segnali da osservare

L’esperto sottolinea come nessuno di questi sintomi, preso singolarmente, debba generare allarmismo, dal momento che spesso sono comuni anche ad altre condizioni non collegate al Parkinson. Tuttavia, quando si presentano in combinazione o in modo anomalo rispetto alle proprie abitudini, può valere la pena confrontarsi con uno specialista. Pezzoli invita quindi a non ignorare cambiamenti insoliti e persistenti che riguardano corpo e comportamento, anche quando apparentemente non correlati a un problema neurologico.

Le cause e le possibili terapie

Le cause effettive del morbo di Parkinson non sono ancora del tutto chiarite, tuttavia la ricerca indica un’origine multifattoriale legata all’interazione tra predisposizione genetica ed esposizione ambientale a sostanze come pesticidi, solventi e metalli pesanti. Al momento non esiste una cura risolutiva ma diversi trattamenti farmacologici, come la levodopa, permettono di tenere sotto controllo i sintomi e migliorare la qualità della vita dei pazienti.

Marco Reda

Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.

SEGUICI SU:

Ultima Ora

Ultima Ora Terremoto