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Perché facciamo scatti nel sonno? Ecco fin quando non dobbiamo preoccuparci

Gli scatti notturni sono fisiologici e normali, ma non in alcuni casi particolari: ecco tutti i dettagli

Perché facciamo scatti nel sonno? Ecco fin quando non dobbiamo preoccuparci
Foto PixaBay.com
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  • Gli scatti nel sonno sono fisiologici ma in alcuni casi no: ecco perché li facciamo e quando bisogna rivolgersi a un medico

    A tutti sarà capitato di fare dei piccoli (o magari qualcosa in più…) scatti durante il sonno. Questo accade specialmente nella fase di dormiveglia, quella di transito tra lo stare svegli e l’addormentarsi in cui stiamo per abbandonarci tra le braccia di Morfeo. Si tratta di semplici e fisiologiche contrazioni muscolari rapide, improvvise e involontarie di un muscolo o di un gruppo di muscoli. Nella maggior parte dei casi, appunto, parliamo di comportamenti del tutto naturali del nostro corpo ma ci sono dei casi in cui questi scatti, se avvengono molto spesso durante la notte e non abbiamo nessun problema fisico apparente, rappresentano dei campanelli d’allarme. Vediamo in quali situazioni, come riportato da Ok-Salute.it. I CONSIGLI PIÚ IMPORTANTI PER EVITARE E PREVENIRE IL RAFFREDDORE

    I casi più gravi di scatti nel sonno

    Gli scatti nel sonno riguardano generalmente la bocca o le dita delle mani e dei piedi, durano un istante (a volte sono talmente intensi che ci fanno svegliare) e non hanno alcun effetto sulla nostra salute in quanto parliamo di una conseguenza del rilassamento muscolare totale di quegli arti. Esistono però altri tipi di scatti, che magari riguardano altre parti del corpo, i quali accadono troppo spesso e andrebbero seguiti e controllati da un professionista. Questo tipo di eventi può essere il segnale di patologie importanti. IL CIBO INSOSPETTABILE CHE AIUTA A COMBATTERE ANSIE E DEPRESSIONE

    Le malattie sintomo di grandi scatti notturni

    Gli scatti notturni più intensi del normale (e che avvengono troppo spesso) di cui sopra sono segnale di assunzione di psicofarmaci o di sostanze stupefacenti, effetti collaterali di alcuni farmaci, infortuni a testa o lesioni del midollo spinale, epilessia, ictus, tumori cerebrali, insufficienza epatica o renale, malattia di Alzheimer e morbo di Parkinson. In questi casi, dunque, si consiglia di consultare un medico. ECCO QUANTE VOLTE A SETTIMANA VA FATTA LA DOCCIA

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Biagio Romano

Classe '93, napoletano di nascita, interista di fede. Scrivo sul web da quando avevo 16 anni: prima per hobby, poi per lavoro. Curioso di natura, amo le sfide (soprattutto vincerle). Mi affascinano il mondo dell'informazione e quello della comunicazione.

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