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Pressione bassa d’estate, come prevenirla: ecco i consigli della Dottoressa Tiziana Anita Ammaturo

Pressione bassa in estate: cause, sintomi e consigli della Dottoressa Tiziana Anita Ammaturo per affrontare il caldo in sicurezza

Pressione bassa d’estate, come prevenirla: ecco i consigli della Dottoressa Tiziana Anita Ammaturo
Fonte foto PIXNIO

Il caldo intenso d’estate può abbassare la pressione arteriosa improvvisamente

Con l’arrivo delle alte temperature il corpo fatica a mantenere stabile la circolazione e non è raro avvertire stanchezza diffusa, capogiri o una vista che si annebbia all’improvviso. Nei casi più seri si può arrivare persino a un mancamento vero e proprio. Dietro a questi episodi c’è spesso l’ipotensione (pressione bassa), cioè un calo della pressione sanguigna sotto i valori considerati normali. Ne abbiamo parlato con Tiziana Anita Ammaturo, cardiologa presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas e Humanitas Medical Care Milano De Angeli, che ha spiegato ad Humanitas-Care.it come riconoscere il problema e come affrontarlo nel modo giusto.

Cos’è la pressione

La pressione arteriosa misura la forza con cui il sangue spinge contro le pareti delle arterie mentre il cuore lavora, ed è formata da due numeri: la massima, legata alla contrazione del cuore, e la minima, che corrisponde al momento di rilassamento. In genere si considerano normali valori tra 100-120 di massima e 70-80 di minima, tuttavia si tratta di una soglia indicativa e non di una regola fissa per tutti. Un giovane sportivo può stare benissimo anche con 90/60, mentre lo stesso valore in una persona anziana o con problemi cardiaci può aumentare il rischio di cadute o di malesseri legati a una scarsa ossigenazione del cervello.

Perché capita in estate

A determinare l’equilibrio della pressione concorrono diversi fattori: quanto sangue il cuore riesce a pompare a ogni battito, lo stato dei vasi sanguigni e la frequenza cardiaca. Quando uno di questi meccanismi si altera, come accade in chi ha insufficienza cardiaca o aritmie, la pressione può scendere. D’estate il problema si amplifica perché il calore spinge i vasi periferici a dilatarsi per smaltire il calore corporeo, e se a questo si aggiunge la sudorazione che fa perdere liquidi e sali minerali, il rischio di sentirsi deboli o storditi cresce notevolmente.

Consigli per gestire il calo pressorio

Per affrontare questi mesi senza troppi disagi, la Dottoressa Ammaturo suggerisce alcune abitudini semplici ma efficaci. Bere molta acqua durante tutta la giornata, anche senza sentire sete, è il primo passo specialmente per chi è più avanti con l’età. Bagnare polsi, tempie e nuca con acqua fresca aiuta a stimolare la circolazione, così come indossare vestiti leggeri e chiari, in tessuti naturali come cotone o lino. Un caffè con moderazione può dare una mano grazie al suo effetto vasocostrittore, mentre l‘alcol va limitato perché fa l’esatto contrario (peggiorando la disidratazione)6\. In alcuni casi, sempre dietro consiglio medico, può essere utile integrare potassio e magnesio. Se i sintomi però si ripetono spesso o diventano intensi, la Dottoressa raccomanda di non sottovalutarli e di sottoporsi a controlli specifici come misurazioni della pressione a casa o una visita cardiologica.

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.

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