Il prurito continuo può essere il segnale di un disturbo da non ignorare: ecco cos’ha svelato la Dott.ssa Amelia Locatelli
Capita a tutti di avvertire prurito occasionalmente, magari dopo una scottatura solare o il contatto con un tessuto irritante; tuttavia, quando questa sensazione diventa continua, senza una causa apparente o facilmente riconducibile a un episodio preciso, può nascondere qualcosa di più complesso da indagare. La Dottoressa Amelia Locatelli, dermatologa presso l’Istituto Clinico “Villa Aprica” di Como, ha illustrato a GruppoSanDonato.it le possibili cause, i rimedi più indicati e i casi in cui è opportuno rivolgersi a uno specialista.
Le cause principali
Il prurito, come spiegato dall’esperta, nasce dall’attivazione di particolari fibre nervose della pelle,àpkt segnale che coinvolge non solo l’istamina ma anche sostanze legate al metabolismo renale, alla bile e ad altri neuropeptidi, motivo per cui non sempre gli antistaminici risultano efficaci. Tra le cause più frequenti la specialista cita la pelle secca, le dermatiti irritative e allergiche, la dermatite atopica e la scabbia. La Locatelli ha anche sottolineato che esistono anche forme legate a condizioni più complesse, come l’insufficienza renale, alcune patologie del sangue, le reazioni a farmaci o cosmetici e certe malattie cutanee tipiche dell’età avanzata.
I rimedi indicati
Sul fronte dei trattamenti, la dermatologa ha spiegato che tutto dipende dall’origine del disturbo. Per le forme lievi e passeggere, legate a secchezza o piccole irritazioni, è possibile intervenire con creme emollienti e idratanti, che vanno a ristabilire la barriera cutanea. Quando il prurito è collegato a un eccesso di istamina, come nelle dermatiti allergiche, gli antistaminici restano una soluzione efficace, mentre nei casi infiammatori la specialista indica i cortisonici topici. Per le forme infettive, come la scabbia, servono invece trattamenti antiparassitari mirati (sempre su indicazione medica).
Quando rivolgersi al dermatologo
É necessario consultare uno specialista quando il prurito persiste nel tempo senza migliorare con emollienti o antistaminici, oppure quando coinvolge più persone della stessa famiglia, ipotesi che può far pensare alla scabbia. Vanno considerati campanelli d’allarme anche febbre, stanchezza, gonfiore dei linfonodi o la comparsa di lesioni cutanee e arrossamenti evidenti.
Questo articolo non sostituisce il parere di un medico
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.