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Steatosi epatica, quali sono i sintomi e i soggetti a rischio in Italia

Che cos'è la steatosi epatica o fegato grasso; i soggetti a rischio, cause e fattori di rischio, quali sono i sintomi

Steatosi epatica, quali sono i sintomi e i soggetti a rischio in Italia
Foto Epateam.org

Che cos’è la steatosi epatica o fegato grasso?

Come riportato da auxologico.it, la steatosi epatica, conosciuta comunemente come “fegato grasso”, è una malattia causata dall’accumulo di trigliceridi in oltre il 5% delle cellule del fegato. Fino a poco tempo fa, questa condizione era vista come una semplice alterazione senza gravità. Attualmente, grazie a ricerche scientifiche più accurate e valide, è stato evidenziato che, anche senza consumo di alcol, in alcune situazioni, oltre all’accumulo di trigliceridi nel fegato, si possa anche riscontrare un’infiammazione cronica che può progredire verso la cirrosi epatica e, in alcuni casi, verso il tumore (epatocarcinoma), condizioni che, per taluni pazienti, possono richiedere un trapianto di fegato. Oggi, il Medico di Medicina Generale insieme allo specialista epatologo deve esaminare se una steatosi epatica possa o meno progredire nel tempo verso tali complicanze.

Quali sono i soggetti a rischio in Italia

In base a ricerche su gruppi di persone, si stima che circa un quarto degli italiani tra i 18 e i 65 anni soffra di steatosi. A livello globale, questa condizione sarebbe riscontrata nel 20-40% della popolazione, con una maggiore incidenza tra gli individui obesi o con diabete mellito. Le persone tra i 30 e i 40 anni sarebbero quelle più colpite, con una maggiore prevalenza negli uomini rispetto alle donne, differenza che si attenua dopo la menopausa. Infine, riguardo alla possibilità che la steatosi semplice possa progredire verso una steatosi con infiammazione cronica (steatoepatite non alcolica) e cirrosi, si stima che il 20% dei casi possa affrontare questo percorso, il che implica che il 2-3% della popolazione generale potrebbe sviluppare queste complicazioni.

Cause e fattori di rischio

Sono molteplici le ragioni che possono portare alla comparsa di steatosi in una persona, tra cui spiccano in particolare obesità, diabete di tipo 2, aumento dei trigliceridi, colesterolo totale e colesterolo LDL, oltre alla resistenza all’insulina associata alla sindrome metabolica.

A quali patologie e collegata?

In aggiunta, ci sono patologie che mostrano un legame con la steatosi. Queste includono: la sindrome dell’ovaio policistico, le apnee notturne, la psoriasi (una condizione cutanea), l’ipotiroidismo (una disfunzione tiroidea), l’ipopituitarismo (ridotta attività dell’ipofisi) e l’intervento chirurgico di rimozione del pancreas. La steatosi può essere presente anche in caso di epatite cronica C di genotipo 3 che richiede terapie farmacologiche (come il cortisone e simili), in seguito a nutrizione parenterale (somministrazione di nutrienti tramite vena), e in condizioni di malattie croniche intestinali o cardiache, come la coronaropatia cronica. Infine, esistono anche fattori genetici predisponenti, come nel caso dei nativi americani, discendenti della popolazione che viveva nel continente americano prima della colonizzazione europea.

I sintomi

Poiché la steatosi rappresenta una malattia che, di per sé, non presenta sintomi, può anche verificarsi in fegati significativamente ingranditi. Per questo motivo, deve sempre essere considerata o esclusa quando un medico si trova ad affrontare una delle condizioni patologiche elencate o variazioni metaboliche in grado di aumentare alcuni enzimi epatici come le transaminasi, la gammaglutammiltranspeptidasi e la fosfatasi alcalina. Inoltre, è importante considerare le patologie che costituiscono la sindrome metabolica, quali l’aumento della circonferenza addominale, l’ipertensione arteriosa (superiore a 130/85 mmHg), e l’innalzamento dei livelli di colesterolo, trigliceridi e insulina nel sangue (iperinssulinismo), quest’ultima fondamentale per diagnosticare la sindrome metabolica. Di conseguenza, un individuo che assume oltre 30/20 grammi di alcol al giorno, che è in sovrappeso, con una circonferenza addominale superiore a 94 cm negli uomini e a 80 cm nelle donne, una pressione sanguigna maggiore di 130/80 mmHg, una glicemia a digiuno compresa tra 100 e 110 mg/dl e una dislipidemia, è considerato affetto da sindrome metabolica se presenta almeno tre delle alterazioni sopra menzionate e molto probabilmente avrà anche una steatosi epatica.

Questo articolo non sostituisce il parere di un medico

Carmine Orlando

Carmine Orlando

Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.

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