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Tosse allergica, il Dottor Giovanni Paoletti spiega come riconoscerla e quando rivolgersi al medico

Il Dottor Giovanni Paoletti illustra tutto ciò che c'è da sapere sulla tosse allergica, dai sintomi ai rimedi per trattarla

Tosse allergica, il Dottor Giovanni Paoletti spiega come riconoscerla e quando rivolgersi al medico
Foto Oncolife.it

Come si riconosce e contrasta la tosse allergica? Tutto ciò che c’è da sapere su questo disturbo, illustrato dal Dottor Giovanni Paoletti

La tosse rappresenta uno dei sintomi respiratori più frequenti nella popolazione mondiale e, tra le sue numerose forme, quella di origine allergica riguarda una fetta sempre più ampia di persone. Si tratta di una risposta dell’organismo a sostanze ritenute “minacciose” dal sistema immunitario ma che, in realtà, sarebbero del tutto innocue per la maggioranza degli individui. A spiegare come riconoscerla, e quando è necessario consultare uno specialista, è il Dottor Giovanni Paoletti, allergologo presso il Centro di Medicina Personalizzata “Asma e Allergologia” dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (MI), in un approfondimento per Humanitas.it.

Come riconoscere la tosse allergica

La tosse allergica si manifesta tipicamente nelle persone sensibili ad allergeni inalanti come pollini, acari della polvere e muffe. Una caratteristica distintiva è la sua natura secca, priva di catarro o muco, spesso descritta come “stizzosa” per via del fastidio persistente che provoca. Compare in modo ricorrente nei momenti in cui il soggetto entra in contatto con l’allergene responsabile, sia in ambienti chiusi sia all’aria aperta. È importante non confonderla con un semplice raffreddore stagionale, soprattutto quando si sviluppa in età adulta in persone che non hanno mai avuto precedenti allergie. Tale distinzione è ancor più rilevante in primavera, stagione in cui la concentrazione di pollini raggiunge il picco massimo.

Quando rivolgersi al medico

Chi nota una tosse con queste caratteristiche non dovrebbe sottovalutarla né gestirla in autonomia, bensì consultare quanto prima il proprio medico. Questo tipo di disturbo può infatti rappresentare un segnale para-asmatico, ovvero un campanello d’allarme che precede patologie respiratorie più serie. È utile tenere traccia delle situazioni in cui la tosse si presenta (luoghi, orari, esposizioni specifiche) e riferirle allo specialista, in modo da facilitare l’identificazione dell’allergene responsabile.

Come trattare la tosse allergica

Per confermare il sospetto diagnostico lo specialista può prescrivere test cutanei come il prick test, che consiste nell’applicare sulla pelle piccole quantità di allergeni per osservare la reazione dell’organismo, oppure esami del sangue mirati a individuare anticorpi specifici. Una volta identificato con certezza l’allergene responsabile, il trattamento si orienta generalmente verso una terapia a base di antistaminici, farmaci efficaci nel ridurre i sintomi e nel migliorare la qualità di vita del paziente. Nei casi in cui la tosse risulti associata a disturbi più gravi, come l’asma bronchiale, il percorso diagnostico viene approfondito ulteriormente con valutazioni specialistiche dedicate.

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.

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