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Venerdì 30 Settembre
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Forte scossa di terremoto nel nord Italia, l’esperto: “Evento eccezionale, ecco quali sono i rischi nella zona”

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.0 è stata registrata nella giornata di ieri in provincia di Genova: "Un sisma assolutamente anomalo per quell'area"

Forte scossa di terremoto nel nord Italia, l’esperto: “Evento eccezionale, ecco quali sono i rischi nella zona”
Forte scossa di terremoto nel nord Italia, l'esperto: "Evento eccezionale, ecco quali sono i rischi nella zona"

Scossa di terremoto di magnitudo 4.0 registrata ieri in provincia di Genova

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.0 della scala Richter è stata registrata nella giornata di ieri in provincia di Genova, con diverse repliche a seguire. Il sisma è stato distintamente avvertito in un’ampia area. Si è trattato di una scossa in grado di creare un precedente: come spiegato dal professor Daniele Spallarossa ai microfoni di Repubblica.it, infatti, “non abbiamo memoria storica di un evento del genere, negli ultimi 300 anni”.

Spallarossa: “Terremoto forte e anomalo per l’area”

Daniele Spallarossa, docente di Sismologia alla Scuola di Scienze dell’Università di Genova e responsabile del Laboratorio dell’Ateneo, ha spiegato che quello di ieri “è stato un terremoto molto forte e assolutamente anomalo per quell’area. Questo fenomeno sarà inevitabilmente un nuovo oggetti di studi. Bargagli e l’entroterra di Genova non zono mai state classificate come zone particolarmente sismiche e poi i circa 6 o 7 km di profondità sono un’altra anomalia. Si è trattato di un terremoto molto di superficie, anche per questo è stato avvertito chiaramente sino almeno a Sestri”.

Spallarossa: “Non possiamo escludere che sia l’inizio di altri fenomeni importanti”

Non è chiaro, ovviamente, cosa potrà accadere nelle prossime ore e nei prossimi giorni: “Possiamo sperare che sia un fenomeno isolato, ma non possiamo escludere che sia l’inizio di altri fenomeni altrettanto importanti”, ha dichiarato l’esperto. Come si spiega questa scossa? “Siamo nel punto di contatto tra gli Appennini e la placca adriatica. È una zona di accumulo di stress anche se, solitamente, i terremoti avvengono dall’altra parte degli Appennino, in Emilia. Tutto quello che è successo, invece, impone un ripensamento dal punto di vista scientifico”.

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Si studia per comprendere l’evolversi del fenomeno

Oltre ai momenti di paura, per fortuna senza conseguenza, c’è quindi una novità dal punto di vista sismologico. Una novità da studiare a fondo: “Abbiamo intenzione di collaborare con i colleghi dell’Ogs di Trieste: installeremo delle stazioni sismiche per comprendere l’evolversi del fenomeno”. Genova, ha spiegato Spallarossa, non è mai stata considerata una zona particolarmente sismica, anche se la Liguria come Regione ha delle aree a maggior rischio sismico: come in questo caso, però, non è possibile prevedere le scosse di terremoto, né nelle aree a maggior rischio né in quelle a minor rischio.

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Biagio Romano

Classe '93, napoletano di nascita, interista di fede. Scrivo sul web da quando avevo 16 anni: prima per hobby, poi per lavoro. Curioso di natura, amo le sfide (soprattutto vincerle). Mi affascinano il mondo dell'informazione e quello della comunicazione.

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