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Martedì 30 Novembre
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Terremoto al nord Italia, parla l’esperto Ingv: “In zona terremoti fino a M 5.5 in passato. Ecco cosa abbiamo installato e il rischio reale”

L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia sta installando una serie di stazioni per monitorare più approfonditamente la zona del Garda: "Già nel passato si sono verificati terremoto di magnitudo anche 5.5"

Terremoto al nord Italia, parla l’esperto Ingv: “In zona terremoti fino a M 5.5 in passato. Ecco cosa abbiamo installato e il rischio reale”
Terremoto al nord Italia, parla l'esperto Ingv: "In zona terremoti fino a M 5.5 in passato. Ecco cosa abbiamo installato e il rischio reale"
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  • Scossa di terremoto M 3.0 sul lago di Garda

    Nei giorni scorsi l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato una scossa di terremoto di magnitudo 3 sul lago di Garda. Il sisma è stato localizzato proprio in mezzo al lago, tra i comuni di Toscolano Maderno e Torri del Benaco, con ipocentro a 9 km di profondità: la popolazione dell’area ha avvertito distintamente la scossa, anche se non si sono registrati danni a cose o persone. Leggi anche Vulcano, evacuate centinaia di persone per gas tossici: ecco cosa sta succedendo

    Luzi, Ingv: “È la zona con la pericolosità sismica più elevata in Lombardia”

    Il lago di Garda si trova in una zona molto particolare: è per questo motivo che l’Ingv ha deciso, per la prima volta, di studiare l’area in maniera più approfondita dando il via a una rete nuova di sensori. Come spiegato a Fanpage.it da Lucia Luzi, primo ricercatore e direttore della sezione di Milano dell’Ingv, “la zona del Garda è quella con la pericolosità sismica più elevata in Lombardia, per questo abbiamo installato, proprio intorno al lago di Garda, una rete nuova molto fitta di sensori per misurare i terremoti, anche quelli di magnitudo più piccola di 3”. Leggi anche Gli scienziati hanno rilevato il terremoto più profondo di sempre, 751 chilometri: ecco dove

    Installate delle stazioni sismiche e idrochimiche sul lago di Garda: ecco perché

    L’obiettivo, come spiegato da Luzi, è quello di studiare la zona, le strutture tettoniche e capire meglio il meccanismo che genera i terremoti. Insieme ai sensori sismici “sono state installare anche delle stazioni idrochimiche, quindi misuriamo anche la variazione della quota della falda nei pozzi per l’acqua, la variazione della temperatura, della conducibilità, proprio per vedere se c’è una correlazione tra i terremoti, o un cambiamento di queste variabili”. Leggi anche Numerose scosse di terremoto e forti boati a Pozzuoli, nell’area dei Campi Flegrei. Ecco cosa sta succedendo

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  • Luzi: “In passato terremoti anche di magnitudo 5.5”

    Le stazioni sismiche sono già state tutte installate, mentre quelle idrogeochimiche saranno installate entro la fine dell’anno. Nella zona del Garda, ha spiegato Luzi, “già nel passato si sono verificati dei terremoti non chiaramente distruttivi come quelli in centro Italia, a Norcia, però di magnitudo anche 5,5, come ad esempio nel 2004 tra Salò e la Valsabbia, ma ne troviamo anche andando a ritroso nel tempo, nei primi del 900. È l’unica zona in Lombardia ‘degna di nota’ sotto questo punto di vista, ma non è poco conosciuta perché prima di queste installazioni nel 2004 c’erano pochissime stazioni di misurazione”.

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Biagio Romano

Classe '93, napoletano di nascita, interista di fede. Scrivo sul web da quando avevo 16 anni: prima per hobby, poi per lavoro. Curioso di natura, amo le sfide (soprattutto vincerle). Mi affascinano il mondo dell'informazione e quello della comunicazione.

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