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Sabato 18 Settembre
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Il nono pianeta del Sistema Solare è un buco nero? I dettagli dello studio

Due scienziati della Harvard University hanno scoperto che il Pianeta 9 (o Pianeta X) è in realtà un buco nero primordiale: tutti i dettagli

Il nono pianeta del Sistema Solare è un buco nero? I dettagli dello studio
Foto PixaBay
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  • Il nono pianeta del Sistema Solare è un buco nero? I dettagli dello studio

    Quello che per gli astronomi era il nono pianeta del nostro Sistema Solare è in realtà un buco nero: questa è la tesi degli scienziati Amir Siraj e Abraham Loeb della Harvard University (USA), riportata sull’Astrophysical Journal Letters, che dimostrerebbe appunto come il misterioso Pianeta 9 (detto anche Pianeta X) sia un corpo celeste completamente diverso da quello che ci si aspettava. Al punto che i due studiosi hanno proposto un progetto particolare per “smascherarlo”: il “Legacy Survey Space Of Time“, ovvero mappare il cielo alla ricerca dei bagliori emessi dalle comete mentre vengono divorate. Proprio attraverso questo sistema Siraj e Loeb hanno appurato che il Pianeta 9 è “un buco nero primordiale delle dimensioni di un pompelmo – come hanno dichiarato – con una massa da cinque a dieci volte quella della Terra”. LA FOTO DELLA GALASSIA “PITTORESCA” SCATTATA DAL TELESCOPIO HUBBLE

    I dettagli sul buco nero

    Pianeta 9, dunque, non si aggiungerà alla lista dei pianeti del nostro Sistema Solare (Terra, Marte, Giove, Urano, Nettuno, Saturno, Venere e Plutone) ma a quella dei buchi neri rintracciati nello spazio: secondo lo studio sopracitato esso non è nato dal collasso di una stella, ma dalla materia addensatasi nel corso dell’espansione iniziale dell’Universo. Seguiranno senz’altro degli studi più approfonditi. Come? Proprio con il progetto “Legacy Survey Space Of Time”, che dovrebbe partire nel 2023, avviato per fotografare l’intera volta celeste dell’emisfero australe e immortalare la luce sprigionata dalle stelle comete prima di venir inghiottite dai buchi neri. Solo così sarà più semplice trovarne di nuovi, proprio come Pianeta X, da aggiungere alla “collezione”.

    Un gruppo di astronomi dell’Osservatorio di La Silla in Cile ha scoperto il buco nero più vicino alla Terra

    Un’equipe di astronomi ha scoperto un buco nero vicino al pianeta Terra molto più di quelli che erano stati scoperti prima d’ora. Situato a circa 1.000 anni luce di distanza nella costellazione meridionale del Telescopio, il buco nero pesa circa quattro volte la massa del nostro Sole, il che significa che ha una larghezza di circa 12 km. I ricercatori sono riusciti a scoprire questo enorme buco nero mentre stavano monitorando delle stelle binarie usando al telescopio all’Osservatorio di La Silla in Cile. Mentre stavano osservando il sistema a doppia stella HR 6819 hanno visto che la stella interna orbitava rapidamente, mentre la stella esterna si muoveva lentamente. UN ASTEROIDE ENORME HA “SFIORATO” LA TERRA: ECCO QUANDO E QUANTO ERA GRANDE

  • Come è stato individuato il buco nero

    Gli astronomi hanno subito capito che tutto ciò preludeva alla presenza di un terzo oggetto invisibile verosimilmente posto al centro del sistema. L’oggetto nascosto e la stella interna si muovevano l’uno attorno all’altro ogni 40 giorni. Nel frattempo, la stella esterna girava lentamente molto più lontano. Si è capito che questo oggetto invisibile era almeno quattro volte la massa del Sole e quindi che poteva trattarsi solo di un buco nero. “Siamo rimasti totalmente sorpresi quando ci siamo resi conto che questo è il primo sistema stellare con un buco nero che può essere visto ad occhio nudo” ha dichiarato il co-autore dello studio, Petr Hadrava, in una intervista rilasciata ai media.

  • Esistono buchi neri ancora più vicini al nostro pianeta ?

    L’ astronomo Hadrava ha stimato che dovrebbero esserci molti buchi neri collocati a poche decine di anni luce dalla Terra, il che li porrebbe in prossimità di alcune delle stelle più luminose che brillano nel nostro cielo. Finora il buco nero più vicino al nostro pianeta mai rilevato è stato il V616 Monocerotis, che si trova in un sistema binario a più di 3000 anni luce di distanza. “Solo guardando il numero di buchi neri che esistono, è lecito attendersi che nella Via Lattea ce ne siano alcuni ancora più vicini di HR 6819” ha concluso Hadrava.

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Nunzio Corrasco

Laureato in Scienze Politiche e giornalista pubblicista, fin dai primi anni di liceo ho sempre coltivato la passione per la scrittura. Mi sono sempre occupato di scrivere notizie relative a tutto ciò che riguarda l'attualità. Esperto nel settore relativo alla salute e in quello scientifico-tecnologico, appassionato di cronaca meteo, geofisica e terremoti.

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