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Giovedì 18 Marzo
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Marte, scoperto come l’acqua evapora e si disperde nello spazio: ecco lo studio NASA

Grazie ai dati raccolti dalla sonda Mars Atmosphere and Volatile EvolutioN (MAVEN) della NASA è stato scoperto come il vapore acqueo di Marte si innalza e si disperde nello spazio

Marte, scoperto come l’acqua evapora e si disperde nello spazio: ecco lo studio NASA
Foto PixaBay
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  • Marte, scoperto come l’acqua evapora e si disperde nello spazio: ecco lo studio NASA

    Nuova entusiasmante scoperta che riguarda Marte, il “pianeta rosso” che affascina scienziati, astronomi e appassionati del nostro mondo: come riportato da NotizieScientifiche.it, un team di ricercatori ha scoperto in che modo l’acqua marziana è evaporata e si è dispersa nello spazio. Tutto ciò grazie ai dati raccolti dalla sonda Mars Atmosphere and Volatile EvolutioN (MAVEN) della NASA: quest’apparecchio ha studiato per anni l’alta atmosfera e la ionosfera di Marte, oltre alle modalità con le quali il vento solare allontana i composti volatili dalla stessa atmosfera marziana, scoprendo che il vapore acqueo che si trova sulla superficie viene indirizzato in alto nell’atmosfera dal vento solare e poi smembrato anche a causa del forti venti scaturiti da tempeste di polvere. Questo fenomeno spiegherebbe il perché sul suolo marziano non c’è più acqua. E attraverso il Neutral Gas and Ion Mass Spectrometer (NGIMS) della sonda NASA sono state rilevate quantità abbondanti di vapore acqueo a circa 150 km di distanza dalla superficie del “pianeta rosso”! La NASA a caccia di soci per la missione Artemis: ecco la situazione

    Un meteorite svela che Marte aveva acqua prima che ci fosse la vita sulla Terra, tutti i dettagli

    Sappiamo che Marte una volta era molto più umido di quanto non lo sia adesso, ma i quesiti su quando l’acqua si è formata ed evaporata sono molto più difficili da sciogliere. Un nuovo studio suggerisce ora che l’acqua era presente sul Pianeta Rosso circa 4,4 miliardi di anni fa, molto prima di quanto si pensasse in precedenza. La ricerca si basa sull’analisi di un meteorite chiamato NWA 7533, raccolto nel deserto del Sahara e che si pensa abbia avuto origine su Marte miliardi di anni fa. L’ossidazione di alcuni minerali all’interno del meteorite suggerisce la presenza di acqua. I risultati potrebbero ritardare la data stimata della formazione dell’acqua su Marte di circa 700 milioni di anni, rispetto al periodo di 3,7 miliardi di anni fa che è stato il consenso generale fino ad ora. La ricerca potrebbe anche offrire alcune informazioni su come si formano i pianeti in primo luogo, come riporta sciencealert.com. Una splendida nebulosa contiene due stelle in orbita attorno a una terza

    Lo studio

    Lo scienziato Takashi Mikouchi dell’Università di Tokyo in Giappone ha spiegato di studiare i minerali nei meteoriti marziani per capire come si è formato Marte e come si sono evoluti la sua crosta e il suo mantello. Questo particolare meteorite studiato dagli scienziati è soprannominato ‘Black Beauty’ per il suo colore scuro. I campioni di NWA 7533 sono stati sottoposti a quattro diversi tipi di analisi spettroscopiche. Si tratta di metodi per rilevare le impronte chimiche. I risultati hanno portato il team di ricercatori a trarre alcune conclusioni entusiasmanti. Gli scienziati sono molto interessati alla storia dell’acqua sui pianeti e sulle lune. Una delle grandi incognite è se l’acqua viene aggiunta a un corpo planetario dopo che si è formato, attraverso gli impatti di asteroidi e comete, o se si verifica naturalmente durante il processo di formazione del pianeta. Nel Sistema Solare in passato c’era un altro pianeta tra Urano e Nettuno: lo studio

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  • Il segno rivelatore dell’acqua

    Antiche rocce come NWA 7533 possono aiutare gli scienziati a scrutare indietro nel tempo e scoprirlo, mentre registrano gli eventi di impatto sul pianeta da cui provengono e catturano parte della composizione chimica e minerale della superficie quando si formano. In questo caso, è l’ossidazione il segno rivelatore dell’acqua. Con alcuni frammenti all’interno di NWA 7533 datati a 4,4 miliardi di anni fa, è il più antico reperto che si hadi Marte (che potrebbe essere il motivo per cui un singolo grammo di questo meteorite può valere fino a 10.000 dollari). Un’apparizione così precoce suggerisce che l’acqua era effettivamente presente quando si è formato Marte. Con l’acqua nasce la vita, che è una delle ragioni per cui gli scienziati sono così ansiosi di rintracciarla nell’Universo. Per fare un confronto, sappiamo che le prime tracce di vita sulla Terra risalgono ad almeno 3,5 miliardi di anni fa. Leggi anche Avvistato meteorite sopra i cieli di Roma: ecco di cosa si è trattato

    Acqua liquida e ghiaccio superficiale

    Lo studio approfondito di Marte continua mentre gli esperti cercano di capire quando l’acqua era presente e quale forma avrebbe potuto assumere. Uno studio recente ha avanzato l’idea che sia l’acqua liquida che il ghiaccio superficiale avrebbero potuto esistere contemporaneamente sul pianeta rosso. I risultati suggeriscono anche che la composizione chimica dell’atmosfera marziana in questo momento – compresi gli alti livelli di idrogeno – avrebbe potuto rendere il pianeta abbastanza caldo da far sciogliere l’acqua e l’esistenza della vita, anche se il Sole sarebbe stato più giovane e più debole durante questo periodo.

  • L’impatto del meteorite

    L’ analisi dei ricercatori suggerisce anche che l’impatto del meteorite avrebbe rilasciato molto idrogeno, che avrebbe contribuito al riscaldamento planetario in un momento in cui Marte aveva già una spessa atmosfera isolante di anidride carbonica. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica Science Advances.

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Nunzio Corrasco

Laureato in Scienze Politiche e giornalista pubblicista, fin dai primi anni di liceo ho sempre coltivato la passione per la scrittura. Mi sono sempre occupato di scrivere notizie relative a tutto ciò che riguarda l'attualità. Esperto nel settore relativo alla salute e in quello scientifico-tecnologico, appassionato di cronaca meteo, geofisica e terremoti.

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