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Martedì 15 Settembre
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Marte, un viaggio verso il pianeta rosso in soli tre mesi? Possibile grazie a questo motore nucleare

Esplorazioni spaziali, è possibile effettuare la tratta Terra-Marte in soli tre mesi? A quanto pare sì, grazie a questo nuovo motore nucleare presentato alla NASA

Marte, un viaggio verso il pianeta rosso in soli tre mesi? Possibile grazie a questo motore nucleare
Marte, Foto Pixabay

Marte, un viaggio verso il pianeta rosso in soli tre mesi? Possibile grazie a questo motore nucleare

Quando si parla di viaggi spaziali è ovviamente necessario tenere conto dell’enorme distanza che separa i vari corpi celesti: di recente, infatti, si discute con sempre maggiore frequenza del ritorno dell’uomo sulla Luna e del primo approdo su Marte. Ciò su cui stanno lavorando i ricercatori, come si legge su Everyeye.it, è come mantenere in vita l’equipaggio umano che andrà ad affrontare questi viaggi e come farlo arrivare a destinazione in tempi non troppo lunghi. Leggi anche Marte, scoperti laghi salati sotto la superficie del pianeta: la scoperta dei ricercatori italiani

Il progetto del nuovo motore esposto alla NASA

Un’idea, in tal senso, potrebbe essere un nuovo motore “nucleare” progettato dalla Ultra Safe Nuclear Technologies (USNC-Tech), che ha esposto alla NASA il prototipo denominato “Nuclear Thermal Propulsion engine”, NTPe, da adoperare per i viaggi nello spazio profondo: questo motore, infatti, potrebbe essere in grado di far percorrere il viaggio tra Terra e Marte in appena tre mesi. Questo prototipo, almeno sulla carta, si dimostra più veloce, più potente ed efficiente di circa il doppio rispetto ai classici motori a reazione chimica sviluppati dalle agenzie spaziali. Leggi anche Su Marte strane trombe d’aria “aliene”: ecco cosa ha scoperto il rover Curiosity

Gli attuali motori chimici sono giunti al loro limite progettuale teorico

I motori chimici attualmente sviluppati, secondo il rapporto della USNC, sono giunti al loro limite progettuale teorico: i vettori sono sempre più pesanti e grandi da spostare in orbite sempre più lontane; è per questo che bisogna ripensare il modo propulsivo dei razzi: in al senso può arrivare in soccorso la reazione nucleare. C’è comunque un problema da superare, ovvero quello di essere in grado di produrre un reattore nucleare abbastanza leggero e sicuro da poter essere utilizzato al di fuori dell’atmosfera. Leggi anche Marte, si è ripetuto lo strano fenomeno della nuvola bianca sopra il vulcano spento

Quale combustibile per il motore nucleare?

Un problema, comunque, non insormontabile, visto che “il nuovo motore è più affidabile di qualsiasi altro progetto NTP precedentemente illustrato”, come riferisce Michael Eades, ingegnere principale della USNC-Tech. Il motore si servirà di un combustibile basato sull’uranio a basso arricchimento ad alto dosaggio (HALEU), ovvero un derivato dal combustibile nucleare civile, ritrattato ed arricchito tra il 5 e il 20%, percentuale inferiore rispetto a quella utilizzata nei reattori navali.

Perché il motore nucleare è ritenuto sicuro

Per quanto riguarda la sicurezza, il motore è da ritenersi assolutamente sicuro e non pericoloso perché il combustibile è incapsulato in micro-compartimenti di ceramica e rivestito di carburo di zinco. Insomma, almeno in teoria i presupposti ci sono: anche se per ora un viaggio di andata e ritorno da Marte in sei mesi sembra fantascienza, in futuro potrebbe diventare realtà.

Biagio Romano

Biagio Romano

Classe '93, napoletano di nascita, interista di fede. Scrivo sul web da quando avevo 16 anni: prima per hobby, poi per lavoro. Curioso di natura, amo le sfide (soprattutto vincerle). Mi affascinano il mondo dell'informazione e quello della comunicazione.

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