Maltempo e disagi al nord-est: trombe d’aria e grandine tra Veneto e Friuli, i dettagli
Una intensa ondata di maltempo ha colpito nelle scorse ore il Nord-Est italiano, dove temporali violenti accompagnati da grandine e forti raffiche di vento hanno provocato danni e numerosi disagi soprattutto tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Le aree più colpite risultano quelle del Veneziano, del Veronese e della costa adriatica, con segnalazioni di trombe d’aria, alberi abbattuti e allagamenti diffusi.
Particolarmente colpita la località balneare di Bibione, dove il passaggio della linea temporalesca ha causato la caduta di alberi e rami, tetti danneggiati e strade temporaneamente allagate. Raffiche molto intense hanno interessato anche campeggi e strutture turistiche della zona.
Situazione critica anche nel Veronese, dove una probabile supercella temporalesca ha generato fortissime raffiche di vento e una tromba d’aria tra la città e parte della provincia. Numerosi alberi sono stati abbattuti, mentre grandinate improvvise hanno provocato danni ad auto e coperture. Disagi anche alla viabilità urbana e diversi interventi dei Vigili del Fuoco.
Raffiche di vento oltre i 100 km/h e grandinate
Secondo le prime analisi meteorologiche, il peggioramento è stato causato dall’ingresso di aria più fresca e instabile in quota, in contrasto con masse d’aria molto miti e umide presenti nei bassi strati. Una configurazione favorevole allo sviluppo di temporali organizzati e strutture temporalesche severe.
Nel Veronese alcune raffiche avrebbero superato localmente i 90-100 km/h, mentre le grandinate hanno colpito in maniera irregolare diverse aree del Veneto. In alcune zone sedie, tavolini e detriti sono stati sollevati dal vento, con danni anche a infrastrutture e centri commerciali.
Le immagini diffuse sui social mostrano scenari di forte impatto, con strade invase dall’acqua, alberi spezzati e detriti trasportati dal vento. Fortunatamente, al momento, non risultano gravi conseguenze per le persone.
Instabilità persistente nei prossimi giorni
Nei prossimi giorni correnti instabili continueranno a interessare parte della Penisola, favorendo lo sviluppo di nuovi acquazzoni e temporali soprattutto nelle ore pomeridiane, specie su Alpi, Prealpi e pianure del Nord-Est.
In un contesto atmosferico così dinamico non si escludono ancora fenomeni localmente intensi accompagnati da grandine e forti raffiche di vento.
La Primavera conferma la sua dinamicità
L’episodio che ha colpito il Veneto conferma ancora una volta quanto la stagione primaverile possa risultare particolarmente dinamica e favorevole a fenomeni meteo estremi.
Il contrasto tra aria fresca in arrivo dal Nord Europa e masse d’aria più calde e umide presenti sul Mediterraneo rappresenta infatti uno degli ingredienti principali per la formazione di temporali severi, supercelle e locali trombe d’aria.
Eventi di questo tipo risultano spesso molto localizzati ma capaci di provocare danni ingenti in pochi minuti, come accaduto nelle ultime ore tra Verona, Bibione e parte del Veneto orientale.
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Tecnico Meteorologo certificato secondo lo schema WMO ed iscritto all'Associazione Meteo Professionisti (AMPRO); fondatore di Meteo Lazio nel 2014, realtà che vanta una rete di stazioni meteo private. Fornisce dati meteo e bollettini per svariate sedi di Protezione Civile nel Lazio.