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METEO – MALTEMPO al NORD-OVEST, il bilancio delle VITTIME e dei DISPERSI si AGGIORNA. Lento ritorno alla normalità

METEO - Il MALTEMPO ha flagellato il NORD-OVEST nella giornata di ieri, accumuli ingenti. Morti e sfollati, i dettagli

Fiumi in piena, immagine di repertorio Pixabay.
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  • Forte maltempo al nord-ovest ieri, accumuli eccezionali

    La giornata di ieri lunedì 21 ottobre verrà difficilmente dimenticata dagli abitanti del nord-ovest italiano, in special modo gli abitanti dell’alessandrino, dell’alto genovese, ma anche del lodigiano. Forti sono stati i disagi, tanti i danni che hanno causato purtroppo anche delle vittime, come vedremo. Gli accumuli sono risultati molto elevati in tante zone, con accumuli a 3 cifre diffusi. Vediamo qual’è stata la sinottica che ha causato quest’ondata di maltempo.

    Saccatura a ovest, convergenza dei venti

    La sinottica che si presentava nella giornata di ieri, vedeva una vasta saccatura di origine nordatlantica in affondo verso il Mediterraneo occidentale, con la conseguente risalita calda africana sull’Italia centro-meridionale e una particolare situazione di maltempo invece sui settori nordoccidentali italiani: qui infatti, si scontravano due tipi di correnti dalle caratteristiche completamente opposte, quelle più fresche provenienti da quadranti settentrionali, e quelle più calde ed umide provenienti da quelli meridionali. Lo scontro tra due venti di caratteristiche opposte è spesso responsabile della formazione dei cosiddetti temporali autorigeneranti, ovvero temporali che si rigenerano di continuo sulla stessa area.

    Accumuli anche oltre i 400 millimetri giornalieri

    Forti temporali, immagine di repertorio fonte Pixabay.

    Gli accumuli come specificato anche sul finale del primo paragrafo, sono risultati molto elevati su un area anche abbastanza estesa, puntualmente eccezionali: infatti, i comuni maggiormente colpiti da quest’ondata di maltempo, come quello di Rossiglione sito sull’alto genovese, hanno ieri registrato accumuli prossimi ai 400 millimetri. Gavi Ligure nell’alessandrino, ha invece sfondato tale soglia raggiungendo quasi i 450 millimetri in sole 24 ore. La pioggia media di 6 mesi per una pianura italiana in un solo giorno. Purtroppo, l’acqua ha causato anche molti disagi e purtroppo anche delle vittime.

  • Il bilancio si aggiorna a due morti, dispersi ritrovati. Il Piemonte chiede lo stato di emergenza.

    Dopo che il bilancio segnava già una vittima in mattinata, nel corso del pomeriggio questo si è aggiornato a quota due. Le vittime sono, secondo quanto riportato dalla testata giornalistica “Ansa.it” un tassista che, partendo da Genova era diretto a Serravalle e un uomo anziano che aveva perso il controllo della sua automobile a causa del terreno viscido. Le vittime sono state ritrovate rispettivamente nell’alessandrino e nel torinese. La Protezione Civile della provincia di Alessandria rende noto inoltre che gli altri dispersi sono stati ritrovati fortunatamente tutti vivi. La situazione abbastanza critica ha indotto il Presidente della regione Piemonte a chiedere lo Stato di Emergenza.

  • Molti disagi anche nel lodigiano, Po aumentato di 3 metri e mezzo in 24 ore

    Ma le piogge intense non hanno colpito solo l’area di confine tra il Piemonte e la Liguria. Accumuli a tre cifre o prossimi ai 100 millimetri si sono riscontrati anche sul settore occidentale della Lombardia, con forti disagi e allagamenti vari anche nel lodigiano, dove tuttavia fortunatamente non si registrano vittime. Ora l’attenzione va ai fiumi, che dovranno farsi carico di trasportare tutta la pioggia caduta in questi due giorni. Il Po è infatti aumentato già di 3 metri e mezzo in sole 24 ore.

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Salvatore Russo

Sono un appassionato di meteorologia fin da quando ero poco più che un bambino, diplomato al Liceo Scientifico nel 2017 sto affrontando gli studi di Ingegneria Informatica all'Università di Roma Tre. Durante questi anni ho gestito diverse pagine Facebook riguardanti la meteorologia, facendo inoltre l'articolista a livello amatoriale di un portale meteo. Sono amante del clima mite, ma vado pazzo per i fenomeni estremi e per la neve, principale causa della mia passione.

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