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Martedì 13 Ottobre
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Coronavirus, focolaio a Rovereto: 8 nuovi positivi in un’azienda, ecco cosa sta succedendo in Trentino

Un nuovo focolaio nasce a Rovereto, in Trentino-Alto Adige: positivi otto lavoratori di un'azienda di consegne e logistica

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Medici in azione in ospedale. Fonte foto Youtube
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  • Coronavirus, focolaio a Rovereto: 8 nuovi positivi in un’azienda, ecco cosa sta succedendo in Trentino

    Non si allenta la morsa del coronavirus sull’Italia, in particolare al Nord: un nuovo focolaio, come riportato da IlDolomiti.it, è nato nelle scorse ore a Rovereto (in Trentino-Alto Adige) dove sono stati scoperti otto nuovi positivi in un’azienda di consegne e logistica. Sono immediatamente scattati i tamponi per tutti i dipendenti della ditta, con l’obiettivo di trovare altri possibili positivi (soprattutto asintomatici) al COVID-19. Secondo le prime ricostruzioni il nuovo focolaio nato a Rovereto sarebbe collegato a quelli formatisi a Bologna (sempre in aziende di consegna come TNT, Bartolini e SDA) nei giorni scorsi. La situazione è al momento ancora sotto controllo ma le autorità sanitarie sono al lavoro per evitare una seconda ondata di contagi nel territorio trentino.

    Nuovo focolaio a Bologna: positivi alla Geodis, cosa sta succedendo

    E a proposito di Emilia-Romagna, nonostante la curva dei contagi sia sotto controllo e al momento non ci siano particolari rischi, in questa regione non sono comunque mai mancati focolai e piccoli allarmi. L’ultimo arriva dall’azienda di trasporti e logistica Geodis di Bologna, come riportato dal quotidiano Il Resto del Carlino, all’interno della quale sono stati riscontrati due nuovi casi di positività al COVID-19 (si tratta di dipendenti). Nelle prossime ore tutti i lavoratori della compagnia saranno dunque sottoposti al test del tampone per scoprire se la Geodis contiene altri positivi asintomatici. É l’ennesimo focolaio esploso in un’azienda di consegna espressa del territorio emiliano, dopo quelli dei giorni scorsi di Bartolini, TNT e SDA che hanno generato preoccupazione in tutta la regione.

    Va a lavorare anche con la febbre: chiuso uno stabilimento balneare nel Lazio

    Va al lavoro con la febbre per giorni ma è positivo al coronavirus. Per questo motivo è stato chiuso uno stabilimento balneare a Ostia. Il protagonista della vicenda, un originario del Bangladesh, non avrebbe avuto contatti però con i clienti. Si trova ora in isolamento all’ospedale Spallanzani, come riporta ilfattoquotidiano.it. L’uomo accusava dolori muscolari già dal 12 di luglio, poi due giorni dopo è arrivata anche la febbre. Nonostante i sintomi del Coronavirus a cui è poi risultato positivo ha continuato a recarsi al lavoro fino al 16 luglio in una struttura balneare di Ostia, sul litorale romano.

  • Stabilimento chiuso ad Ostia

    La Asl Roma 3 ha disposto la chiusura dello stabilimento balneare e ora sta lavorando per rintracciare tutti i suoi contatti. L’uomo si trova in isolamento all’ospedale Spallanzani. E’ impiegato nel bar-ristorante della struttura e lavora in cucina. Non avrebbe quindi contatti con i clienti. Si è diffusa la paura sul litorale romano, soprattutto dopo i casi simili che si sono verificati qualche tempo fa anche in due locali di Fiumicino. La Regione Lazio ha disposto tamponi a tappeto: finora ne sono stati fatti oltre seimila.

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Nunzio Corrasco

Laureato in Scienze Politiche e giornalista pubblicista, fin dai primi anni di liceo ho sempre coltivato la passione per la scrittura. Ho iniziato a svolgere questa attività dal 2011 ed ho avuto la possibilità di collaborare con diversi siti. Mi sono sempre occupato di scrivere notizie relative a tutto ciò che riguarda l'attualità. Esperto nel settore relativo alla salute e in quello scientifico-tecnologico, appassionato di cronaca meteo, geofisica e terremoti. Il mio motto è: “Solo chi è abbastanza folle da credere di poter cambiare il mondo, lo cambia davvero”.

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