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Coronavirus, Pfizer cede la licenza sulla pillola anti Covid: ecco cosa significa e che succederà

Accordo tra Pfizer e Medicines Patient Pool, la licenza della pillola anti coronavirus viene allargata ai Paesi in via di sviluppo

Coronavirus, Pfizer cede la licenza sulla pillola anti Covid: ecco cosa significa e che succederà
Foto PixaBay.com
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  • La Pfizer dà l’ok alla liberalizzazione della licenza della pillola anti Covid per i Paesi in via di sviluppo: ecco cosa succede

    Possibile svolta nella lotta contro il coronavirus: la Pfizer, colosso farmaceutico mondiale nonché una delle aziende produttrici del vaccino, ha deciso di cedere la licenza della pillola anti Covid-19 ai Paesi in via di sviluppo per contribuire allo stop della diffusione del contagio in quelle zone del mondo. L’azienda statunitense, come riportato da Ansa.it, ha siglato un accordo di licenza con la Medicines Patent Pool (sostenuta dall’Onu) per ampliare l’accesso alla sua pillola antivirale nelle nazioni meno ricche del pianeta e che, al momento, non hanno gli strumenti necessari per fronteggiare al meglio la pandemia.

    Cosa significa questo accord0?

    L’accordo stretto tra Pfizer e Medicines Patent Pool, infatti, autorizza i produttori di farmaci generici a produrre il farmaco in anticipo rispetto al via libera delle autorità per velocizzare le forniture ai Paesi a reddito medio e basso. L’accordo è il primo con cui la società apre alla condivisione della tecnologia su un prodotto anti Covid e rappresenta una vera svolta nella lotta al “nemico invisibile”, in quanto sia i Governi mondiali che le autorità scientifiche ritengono che ogni nazione debba avere a disposizione gli stessi strumenti per combattere contro il Covid.

    Il bollettino di lunedì 15 novembre 2021

    Nelle ultime 24 ore sono stati 5.144 i nuovi casi di coronavirus registrati in Italia, mentre ieri erano stati 7.569. I tamponi effettuati sono 248.825, contro i 445.593 di ieri. La percentuale di positivi considerando il totale dei tamponi – quindi molecolari più antigenici rapidi – è al 2,1% (ieri era 1,7%). Sono 44 i morti, 17 i posti letto occupati in più in terapia intensiva. È questo il quadro che emerge dal bollettino del Ministero della Salute del 15 novembre.

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Nunzio Corrasco

Laureato in Scienze Politiche e giornalista pubblicista, fin dai primi anni di liceo ho sempre coltivato la passione per la scrittura. Mi sono sempre occupato di scrivere notizie relative a tutto ciò che riguarda l'attualità. Esperto nel settore relativo alla salute e in quello scientifico-tecnologico, appassionato di cronaca meteo, geofisica e terremoti.

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