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Matteo Bassetti sul vaiolo delle scimmie: “Importante riconoscere i casi sospetti”. Sintomi e come si trasmette. Primo caso identificato in Italia

Matteo Bassetti ha parlato del vaiolo delle scimmie, la malattia che è stata segnalata in questi giorni in Europa.

Matteo Bassetti sul vaiolo delle scimmie: “Importante riconoscere i casi sospetti”. Sintomi e come si trasmette. Primo caso identificato in Italia
Matteo Bassetti. il direttore del reparto di Malattie Infettive del San Martino (Foto Ansa)

Matteo Bassetti sul vaiolo delle scimmie: “Importante riconoscere i casi sospetti”

Anche Matteo Bassetti ha parlato del vaiolo delle scimmie, la malattia che è stata riscontrata in alcuni Paesi europei in questi giorni. Sono già segnalati decine di casi in Europa: 14 in Portogallo, 9 in UK e 7 in Spagna. L’infettivologo in un post sul suo account Facebook ha spiegato che tutti i casi sinora diagnosticati sono stati riscontrati tra uomini che hanno avuto rapporti sessuali con altri uomini. L’Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma ha identificato il primo caso italiano di vaiolo delle scimmie. E’ stato riscontrato in un giovane adulto di ritorno da un soggiorno alle isole Canarie.

Perché è chiamata vaiolo delle scimmie

Questa malattia è chiamata vaiolo delle scimmie perché è stata scoperta per la prima volta nel 1958 in alcune scimmie da laboratorio. E’ presente in numerose zone dell’Africa occidentale e centrale può però colpire anche altri animali. Il contagio dall’animale all’uomo è piuttosto raro, causato principalmente da contatto con fluidi corporei o croste di esemplari infetti. La trasmissione della malattia negli uomini è  causata non solo dal contatto con fluidi corporei del soggetto malato ma anche dalla condivisione di biancheria.

Riconoscere i casi sospetti

Secondo Bassetti è ora molto importante riconoscere i casi sospetti, isolarli e risalire rapidamente a tutti i contatti in modo da cercare di fermare sul nascere questa infezione. Bisogna agire rapidamente, anche perchè non possiamo permetterci una nuova epidemia, ha concluso l’infettivologo. Il vaiolo delle scimmie non è grave in genere e viene generalmente curato entro poche settimane. La mortalità negli esseri umani colpiti dal vaiolo delle scimmie si attesta attorno al 10% dei casi, inferiore al vaiolo normale, che presentava una mortalità del 30% prima di essere debellato.

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I sintomi

I sintomi con cui si manifesta la malattia sono soprattutto febbre, mal di testa e dolori muscolari e alla schiena. È possibile che in alcuni casi si presenti anche un’eruzione cutanea con caratteristiche simili alla varicella o alla sifilide, ha spiegato Bassetti.

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Valerio Fioretti

Sono un fisico, meteo appassionato e meteorologo, scrivo da anni notizie sul web. Sono esperto di argomenti che riguardano sport, calcio, salute, attualità, alpinismo, montagna e terremoti.

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