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Misteriose infezioni gastrointestinali, 200 casi e paura: cosa sta succedendo, dove e quali sintomi

Boom di infezioni gastrointestinali in due località del pescarese, mini emergenza sanitaria ed esami in corso: ecco cosa sta succedendo

Misteriose infezioni gastrointestinali, 200 casi e paura: cosa sta succedendo, dove e quali sintomi
Foto PixaBay
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  • Strane infezioni gastrointestinali al Centro Italia, 200 persone con febbre, malori e dissenteria. Allarme delle autorità sanitarie

    Duecento persone sono state colte da febbre, malori e dissenteria a causa di una misteriosa infezione gastrointestinale. É avvenuto nelle scorse ore a San Valentino in Abruzzo Citeriore, piccolo comune della provincia di Pescara nel quale è nata una mini emergenza sanitaria. Al momento, come riportato da Notizie.it, la Asl locale in collaborazione con un laboratorio sta analizzando l’acqua potabile per scoprire se lì si trova la causa di queste infezioni a catena. Un’eventuale contaminazione dell’acqua renderebbe necessario, almeno per un periodo di tempo, la bollitura di quella da rubinetto o direttamente l’utilizzo di acqua in bottiglia, Dipenderà tutto dall’esito degli esami. I RIMEDI MIGLIORI PER CURARE MAL DI GOLA E RAFFREDDORE

    I consigli del Comune

    L’infezione non ha colpito solo San Valentino ma anche Scafa, località limitrofa in cui sono stati registrati altri venti casi. Sono tuttora in atto dei controlli a campione sulle popolazioni colpite dall’infezione, effettuati dai medici di famiglia e tramite invio di un kit per la raccolta delle feci e la marcatura di eventuali enterovirus. Il Comune di San Valentino, come anticipato, ha consigliato di bollire l’acqua prima di farne uso fino a nuovo ordine. “Di positivo – ha detto il Sindaco Antonio D’Angelo – c’è che i sintomi passano rapidamente, nel giro di 24-36 ore, e non abbiamo casi di ospedalizzazione”. I METODI INFALLIBILI PER ADDORMENTARSI MEGLIO

    Infezione carnivora si diffonde rapidamente in tutta l’Australia: emesso un avviso sanitario urgente

    Un’altra malattia, definita “carnivora”, si sta diffondendo invece in tutta l’Australia e le autorità sanitarie sono state costrette a emettere un allarme sanitario immediato. Nuovi casi di ulcera di Buruli sono stati rilevati in Australia, nelle aree di Essendon, Moonee Ponds e Brunswick di Melbourne. L’infezione viene solitamente rilevata nelle zone costiere, ma si teme che ora si stia diffondendo nelle zone non costiere del Paese. Questa infezione della pelle può portare a lesioni e le persone colpite potrebbero dover ricorrere a un intervento chirurgico esteso se la malattia non viene curata, come riporta alertageo.org. EPIDEMIA DI BRONCHIOLITE IN ARRIVO DALLA FRANCIA? TUTTI I DETTAGLI

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  • La malattia carnivora

    I ricercatori stanno ancora cercando di scoprire come l’ulcera di Buruli si diffonde agli esseri umani. Parlando alla ABC, il professor Tim Stinear, del Doherty Institute di Melbourne, ha dichiarato: ‘È una malattia che mangia carne, ma progredisce molto lentamente. È una malattia carnivora, ma si evolve molto lentamente, possiamo curarla e che, se lo rileviamo in tempo, non è un’infezione grave. L’allarme è stato lanciato dopo che sono stati identificati più casi in Australia.

    L’allarme sanitario

    Il professor Brett Sutton, capo sanitario australiano, ha emesso un allarme sanitario. L’ulcera di Buruli è causata da batteri che diventano tossici all’interno del corpo umano. I batteri influenzano anche il sistema immunitario e causano infiammazioni e danni alla pelle. Almeno 33 paesi con climi tropicali, subtropicali e temperati hanno segnalato ulcera di Buruli in Africa, Sud America e nelle regioni del Pacifico occidentale. Come si trasmette la malattia?

  • Come si trasmette la malattia?

    La modalità di trasmissione è sconosciuta e non esiste una prevenzione. L’organizzazione sanitaria locale prosegue affermando che “sebbene l’organismo che causa l’ulcera di Buruli sia un batterio ambientale, la modalità di trasmissione all’uomo rimane sconosciuta“.

    La tossina che danneggia la pelle

    Il corpo produce una tossina unica, il micolattone, che danneggia la pelle. La diagnosi precoce e il trattamento sono fondamentali per ridurre al minimo la morbilità, i costi e prevenire la disabilità a lungo termine, che potrebbe verificarsi nei casi più gravi della malattia, spiegano i medici.

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Nunzio Corrasco

Laureato in Scienze Politiche e giornalista pubblicista, fin dai primi anni di liceo ho sempre coltivato la passione per la scrittura. Mi sono sempre occupato di scrivere notizie relative a tutto ciò che riguarda l'attualità. Esperto nel settore relativo alla salute e in quello scientifico-tecnologico, appassionato di cronaca meteo, geofisica e terremoti.

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