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Tumori, l’attività fisica sarebbe un toccasana secondo un nuovo studio, i dettagli

Cancro, fare attività fisica è fondamentale secondo un nuovo studio della Fondazione Aiom

Tumori, l’attività fisica sarebbe un toccasana secondo un nuovo studio, i dettagli
Tumori, l'attività fisica sarebbe un toccasana secondo un nuovo studio (Foto Pixabay)
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  • Tumori, l’attività fisica sarebbe un toccasana secondo un nuovo studio

    I primi risultati del progetto ‘Operazione PHALCO’ (PHysicAL aCtivity for Oncology) promosso dalla Fondazione Aiom mostrano che l’attività fisica ha un ruolo importante. Come riporta l’Ansa, un’attività fisica adatta alle condizioni dei pazienti con il cancro aumenta le capacità funzionali del 13% e fino al 40% la forza muscolare. Migliorano anche la flessibilità e la mobilità articolare fino al 53%. Di conseguenza ci sono benefici sulla qualità della vita e sull’autonomia. Per ulteriori approfondimenti consultate il sito del Ministero della Salute.

    I risultati del progetto

    Il movimento aiuta anche a ridurre il peso e secondo la Fondazione deve essere parte integrante della riabilitazione dei pazienti dopo la chirurgia. Il progetto è stato promosso da Fondazione Aiom e i risultati saranno presentati durante la Giornata della Fondazione del 21 ottobre. Si parlerà della salute dello scheletro nei pazienti con tumore in fase iniziale e con metastasi ossee. Leggi anche: Perché facciamo scatti nel sonno? Ecco fin quando non dobbiamo preoccuparci

    Attività fisica fondamentale

    E’ il primo progetto nazionale per strutturare un percorso post-operatorio di attività fisica adattata a questi pazienti, grazie alla collaborazione di oncologi e medici dello sport. Stefania Gori, presidente della Fondazione Aiom spiega che chi svolge un’attività fisica moderata per 30 minuti almeno 5 giorni a settimana ha il 7% di rischio in meno di ammalarsi di tumore al seno, il 15% in meno di cancro del colon retto, rene e fegato. I CONSIGLI PIÚ IMPORTANTI PER EVITARE E PREVENIRE IL RAFFREDDORE

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  • I risultati

    Lo studio ha evidenziato un incremento del 13% della capacità funzionale residua, l’abilità a svolgere compiti che richiedono uno sforzo fisico in casa ed anche sul lavoro. La flessibilità è migliorata del 54%, la mobilità articolare invece del 14%, la forza muscolare nell’alzarsi dalla sedia o salire le scale del 40 %, per i malati di cancro.

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Valerio Fioretti

Sono un fisico, meteo appassionato e meteorologo, scrivo da anni notizie sul web. Sono esperto di argomenti che riguardano sport, calcio, salute, attualità, alpinismo, montagna e terremoti.

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