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METEO – Torna ad aumentare lo SMOG in ITALIA, ecco quali saranno le regioni interessate

METEO - Torna ad aumentare l'inquinamento in Italia su, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna

METEO – Torna ad aumentare lo SMOG in ITALIA, ecco quali saranno le regioni interessate
METEO - SMOG atteso in aumento, causa ANTICICLONE; ecco le aree che saranno più INQUINATE , foto Pixabay
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  • Stabilità sull’italia, ecco la situazione

    Buon pomeriggio amici del Centro Meteo Italiano! In questo fine settimana appena trascorso la neve ed il freddo hanno fatto da padrone sul panorama italico specialmente sulle zone del centro-sud. Moltissime località sia in collina che in pianura hanno rivisto la neve dopo molto tempo: la neve è caduta a Cosenza in Calabria in due occasioni, in Basilicata a Potenza, sulle zone collinari della Puglia, del Molise e dell’Abruzzo, fino a raggiungere le zone basso collinari nel Lazio tra la Valle del Sacco e del Liri. Oggi, complice l’espansione di un campo di alta pressione sull’italia, il tempo risulta prevalentemente stabile con qualche addensamento tra le zone Adriatiche e tra la Calabria e la Sicilia, dove sono ancora in atto deboli piovaschi. In questa prima parte della settimana, il maltempo si attenuerà, con qualche spazio di sereno in più che ci accompagnerà verso l’inizio della terza decade del mese di gennaio. Vediamo come!

    Valori di pressione in aumento, grazie all’espansione dell’anticiclone

    L’alta pressione come già detto in precedenza si farà spazio sul bacino Mediterraneo per poco tempo, decretando una breve pausa dal maltempo. Tempo asciutto dunque con cieli per lo più sereni o poco nuvolosi, che si andranno a guastare in maniera sempre più palese. Infatti per la seconda parte della settimana è previsto l’arrivo di una poderosa depressione sull’Europa centro-settentrionale, che potrebbe dare adito ad una saccatura che investirebbe l’Italia nei giorni avvenire. Questo quadro meteorologico potrebbe perdurare fino all’inizio della prossima settimana, con una lunga finestra di maltempo. Nel frattempo sarà la qualità dell’aria ad abbassarsi, a causa della stasi dell’aria.

     

    Inquinamento - Foto Pixelbay

    Inquinamento – Foto Pixabay

    Inquinamento: impennata nelle prossime 48 ore sulle regioni settentrionali

    Durante le fasi anticicloniche, si può giovare di qualche ora di tepore (durante il giorno) a discapito del peggioramento della qualità dell’aria. Anche se per poco tempo, quest’ultima peggiorerà in maniera notevole su alcune aree del nord Italia: l’inquinamento è previsto in aumento sulla Lombardia, in particolar modo sulle aree di Milano, Pavia, Cremona e Mantova, dove i valori di PM2.5 sono attesi tra i 25 e fin’oltre i 50µg/m³. Notevole peggioramento della qualità dell’aria anche sull’Emilia Romagna, già dalla giornata di domani dove è atteso un pessimo indice tra le zone di Piacenza, Parma, Reggio nell’Emilia e Modena (un ulteriore peggioramento è atteso dopodomani su Piacenza e Modena). Più inquinamento domani anche sul Veneto tra le zone di Padova, Vicenza, Treviso e Venezia, dove sono attesi valori di PM10 tra i 50 e gli 80 µg/m3 . L’inquinamento potrà ridursi nei giorni avvenire grazie all’avvento di una perturbazione di stampo polare sull’Italia, come vi spiegheremo nel prossimo paragrafo.

  • Prossimo fine settimana con una diminuzione dell’inquinamento, ecco perché

    Il ricambio d’aria generato dal passaggio della saccatura d’aria polare-marittima sarà notevole al nord Italia. Questo peggioramento sarà garantito dall’arrivo di una vasta area depressionaria che raggiungerà valori minimi di pressione fino a 955 hPa sulla Gran Bretagna. In questo frangente le piogge si manifesteranno dapprimasui settori Tirrenici (e anche in Appennino) con neve sul nord-Italia che sarà interessato dalle isoterme della saccatura più fredde. Lo zero termico andrà incontro ad un graduale abbassamento secondo le ultime stime dei modelli matematici: così facendo la neve potrà tornare anche sugli Appennini alle quote medio-alte. A differenza della perturbazione appena trascorsa, la prossima non sarà così fredda grazie all’apporto di correnti marittime provenienti dall’atlantico.

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Gabriele Serafini

Appassionato di meteorologia da svariati anni, ho studiato Ingegneria Meccanica presso l'università Roma Tre. Nel 2014 ho fondato Meteo Lazio, che ad oggi vanta una vasta rete di stazioni meteorologiche indipendenti. Mi sono certificato come Tecnico Meteorologo WMO presso il CNR di Bologna nel 2019 ed iscritto presso l'Associazione Meteo Professionisti nel medesimo anno. Infine collaboro con alcune sedi di Protezione Civile nel Lazio per la fornitura di dati meteo, bollettini previsionali e segnalazione di locali criticità.

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