Papa Leone XIV è stato operato all’ospedale “Gemelli” di Roma per un adenocarcinoma polmonare, una forma tumorale molto pericolosa
Papa Leone XIV è stato sottoposto a un intervento chirurgico, all’ospedale “Agostino Gemelli” di Roma, durante il quale gli è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro con tecnica videoassistita, come comunicato la sala stampa vaticana e riportato da SkyTg24. La diagnosi è quella di adenocarcinoma polmonare, una forma tumorale molto pericolosa. Il nodulo individuato nel corso di alcuni esami si è infatti rivelato un tumore ai polmoni. Ecco in cosa consiste questa patologia, come illustrato da Today.it.
Che cos’è l’adenocarcinoma polmonare
Il tumore al polmone è uno dei più comuni: ogni anno in Italia se ne diagnosticano circa 45.000 nuovi casi, i quali rappresentano l’11% di tutte le diagnosi di tumore, il 14% di quelle negli uomini e l’8% nelle donne. Si sviluppa soprattutto in età avanzata, è raro sotto i 40 anni ed è più diffuso nella fascia tra i 70 e i 74 anni. L’adenocarcinoma è il più frequente dei tre sottotipi principali del tumore del polmone non a piccole cellule e si localizza in sede periferica, a livello dei bronchi di diametro minore.
Sintomi e cause
Negli stadi iniziali l’adenocarcinoma non dà sintomi evidenti e spesso viene scoperto per caso con controlli su pazienti ignari, come sarebbe accaduto al Papa. Con il progredire della malattia possono comparire tosse duratura, di solito secca e a volte con sangue, affanno, dolore al petto, debolezza generalizzata, febbre, calo di peso apparentemente inspiegabile e inappetenza. Se ci sono metastasi, inoltre, può comparire anche dolore alle ossa. Il tumore del polmone è tendenzialmente legato al fumo ma l’adenocarcinoma è di gran lunga la forma più frequente tra i non fumatori, dove interessa oltre il 50% dei casi (con maggior prevalenza nelle donne). Fino all’80% dei tumori polmonari nei non fumatori presenta specifiche alterazioni molecolari del DNA, che permettono spesso di usare terapie a bersaglio molecolare o l’immunoterapia.
La terapia di Papa Leone XIV e come curare l’adenocarcinoma polmonare
Il primo passo del trattamento, quando possibile, è la chirurgia, che si può eseguire solo se lo stadio non è avanzato: l’asportazione completa del tumore offre le massime probabilità di guarigione, il che sembra essere il caso del Papa. La chemioterapia non è sempre necessaria e pare che Leone XIV non dovrà farla perché, secondo le linee guida dell’Aiom, nei tumori in stadio molto iniziale non offre benefici aggiuntivi significativi a fronte degli effetti collaterali. Il pontefice avrà per qualche giorno un tubo di drenaggio per favorire l’espansione del polmone. Dopo uno o due giorni inizierà la fisiokinesiterapia, una sorta di ginnastica respiratoria per rimettere in movimento il paziente il prima possibile. Il drenaggio verrà tolto in due o tre giorni, dopodiché il paziente può essere dimesso ma servirà comunque un tempo di recupero da rispettare.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.