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Coronavirus, l’Iss: ecco cosa succede ai vaccinati 6 mesi dopo la seconda dose. I dati

Covid-19, il report settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità sul calo della protezione del vaccino dopo 6 mesi e la situazione nelle terapie intensive

Coronavirus, l’Iss: ecco cosa succede ai vaccinati 6 mesi dopo la seconda dose. I dati
Coronavirus, l'Iss: ecco cosa succede ai vaccinati 6 mesi dopo la seconda dose. I dati - Foto Pixabay
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  • Coronavirus, il report settimanale dell’Iss

    Anche questa settimana, come di consueto, l’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato un nuovo report che analizza la situazione pandemica in Italia. Il report, tra le altre cose, si focalizza anche sul vaccino contro il Coronavirus e in particolare sulle variazioni della protezione nel tempo. È ormai appurato, infatti, che la protezione offerta dal vaccino cala drasticamente dopo 6 mesi: è per questo motivo che si sta spingendo sulla terza dose. Leggi anche Coronavirus, possibile obbligo vaccinale per alcune categorie: ecco quali. Governo al lavoro

    Così cala la protezione del vaccino dopo 6 mesi

    Lo scudo del vaccino contro il Coronavirus, come spiega l’Iss, cala dopo 6 mesi: 55% da contagi, 82% da forme gravi. “Dopo 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale, scende dal 79% al 55% l’efficacia nel prevenire qualsiasi diagnosi sintomatica o asintomatica di Covid-19 rispetto ai non vaccinati”. Rimane comunque alta l’efficacia nel proteggere dalla forma grave della malattia. Leggi anche Coronavirus, il primo contagiato di sempre era un venditore del mercato di Wuhan: lo studio americano

    I vaccinati restano comunque più protetti dei non vaccinati

    L’Istituto Superiore di Sanità, infatti, spiega che “l’efficacia vaccinale nel prevenire casi di malattia severa: per i vaccinati con ciclo completo da meno di 6 mesi è pari al 95% rispetto ai non vaccinati, mentre risulta pari all’82% per i vaccinati con ciclo completo da oltre 6 mesi rispetto ai non vaccinati”. Anche dopo 6 mesi dalla seconda dose, dunque, i vaccinati risultano molto più protetti dei non vaccinati. Leggi anche Una nuova variante sta imperversando nel Regno Unito: l’allarme lanciato dagli esperti

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  • La situazione nelle terapie intensive

    Nel report è possibile anche trovare i dati riguardanti le ospedalizzazioni: su quasi 8 milioni di non vaccinati, dall’8 ottobre al 7 settembre sono stati ricoverati in terapia intensiva 424 pazienti; per quanto riguarda i vaccinati con ciclo completo da meno 6 mesi, invece, sono finiti in terapia intensiva in 177 su quasi 39 milioni di vaccinati. I non vaccinati hanno rappresentato quindi il 64% dei ricoverati in terapia intensiva, contro il 26% dei vaccinati.

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Biagio Romano

Classe '93, napoletano di nascita, interista di fede. Scrivo sul web da quando avevo 16 anni: prima per hobby, poi per lavoro. Curioso di natura, amo le sfide (soprattutto vincerle). Mi affascinano il mondo dell'informazione e quello della comunicazione.

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