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Martedì 16 Novembre
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Nuovo boom di contagi in due regioni italiane: superata la soglia dei ricoveri nelle intensive

Boom di contagi in Italia in queste due regioni: ecco cosa sta succedendo

Nuovo boom di contagi in due regioni italiane: superata la soglia dei ricoveri nelle intensive
Coronavirus, nuova stretta in vista? La posizione del Governo (foto: Pixabay)
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  • Nuovo boom di contagi in due regioni italiane: superata la soglia dei ricoveri nelle intensive. I dettagli

    Negli ultimi giorni si sta parlando sempre di più della risalita dei contagi in alcune settorializzate aree della penisola, in particolare nella zona nord-est. Sono infatti note a tutti le manifestazioni contro il vaccino che hanno sconvolto in particolare la città di Trieste, a cui è seguito un innalzamento rilevante dei contagi. Non a caso il Friuli Venezia Giulia è adesso la seconda regione per numero di ospedalizzati a causa del covid-19, proprio sotto le Marche, a quota leggermente superiore. Proprio oggi infatti il Friuli Venezia Giulia ha raggiunto l’11% di posti occupati in terapia intensiva da parte di pazienti di COVID, secondo l’ultimo monitoraggio da parte dell’Agenas (9/11/2021).
    Ma cosa significa praticamente tutto ciò? Leggi anche: Scatta la zona di Protezione a Roma dopo nuovi casi di influenza aviaria, ecco cosa sta succedendo

    Le regole per le zone gialle e il rischio in Friuli

    In Italia attualmente è stato emanato un decreto che prevede l’ingresso in zona gialla delle regioni che rispettano tre principali requisiti: – la soglia dei posti occupati in terapia intesiva per i pazienti covid-19 è del 10% (il Friuli l’ha superata proprio oggi); – il limite di occupazione per quanto riguarda le aree mediche non critiche è del 15%; – il limite dei contagi per le città superiori ai 100mila abitanti è di 50 nuovi casi settimanali. Il governatore del Friuli, Massimiliano Fedriga, ha ammesso che la regione è in Italia quella a maggior rischio di cadere in zona gialla: oltre ad avere soddisfatto il primo e l’ultimo requisito, anche la percentuale dell’occupazione medica non covid sta salendo oltre lo sbarramento. Se dovesse superare il 15%, la regione non avrebbe altre motivazioni per restare in zona bianca. Infatti, solo nell’ultima settimana i contagi sono saliti sopra i 156. Leggi anche: Coronavirus, nuove regole del Viminale per le manifestazioni no Green Pass: ecco cosa cambia

    Le Marche

    Per quanto riguarda le Marche, la situazione è leggermente meno critica, sebbene resti comunque preoccupante per il futuro: l’incidenza dei posti letto occupati per covid ha superato il primo requisito d’ingresso in zona gialla, mentre gli altri due parametri restano fortunatamente stabili: l’incidenza degli ammalati settimanali è sotto i 100 nuovi casi mentre il numero di posti occupati in altre aree mediche è stabile al 7%. CORONAVIRUS, SPERANZA ANNUNCIA: “TERZA DOSE DEL VACCINO ANCHE AGLI UNDER 60…”

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  • Le altre regioni a rischio

    Per quanto concerne questo ultimo requisito, le altre regioni d’Italia a rischio sono sicuramente la Calabria, stabile al 12%, e la Sicilia, con il 9% di occupazione. La città che maggiormente desta preoccupazione è la Provincia di Bolzano, in cui in davvero poco tempo i contagi settimanali sono schizzati a 216 e il numero dei posti letto non covid è salito ad oltre il 12%. Non a caso, il Trentino Alto Adige è la regione con minor percentuale di abitanti vaccinati in Italia.

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Valerio Fioretti

Sono un fisico, meteo appassionato e meteorologo, scrivo da anni notizie sul web. Sono esperto di argomenti che riguardano sport, calcio, salute, attualità, alpinismo, montagna e terremoti.

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