L’ipertensione (pressione alta) è un disturbo diffuso che colpisce milioni di persone: il Dottor Luca Maggio ha spiegato i sintomi per riconoscerla
L‘ipertensione arteriosa rappresenta una delle condizioni di salute più comuni al mondo, con oltre 1,4 miliardi di persone tra i 30 e i 79 anni che ne soffrono secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Si tratta di un disturbo che non va mai sottovalutato, in quanto nella maggior parte dei casi decorre senza sintomi evidenti pur aumentando nel tempo il rischio di infarto, ictus e altre complicanze cardiovascolari gravi. Il Dottor Luca Maggio, cardiologo presso l’Unità di Cardiologia Clinica, Interventistica e UCC dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas, ha spiegato a Humanitas-Care.it quali sono i sintomi da riconoscere per intercettare questa condizione.
I disturbi più comuni
Secondo il Dottor Maggio alcuni sintomi sono apparentemente non collegati all’ipertensione, come lo stress o la stanchezza quotidiana. Tra i segnali più frequenti figurano poi il mal di testa, tipicamente pulsante e concentrato nelle prime ore della giornata, insieme a vertigini, percepite come instabilità o perdita di equilibrio, e acufeni, ovvero ronzii o fischi alle orecchie senza cause apparenti. A questi si aggiunge una facile affaticabilità, oltre a disturbi visivi come offuscamento della vista o comparsa improvvisa di punti scuri nel campo visivo.
I segnali d’allarme
Diverso è il caso delle crisi ipertensive, condizioni in cui la pressione supera rapidamente i 180/120 mmHg e in cui è necessaria una valutazione medica urgente. In questi episodi possono comparire dolore al torace, irradiato verso braccio sinistro, schiena o mandibola, difficoltà respiratoria anche a riposo, cefalea intensa accompagnata da nausea e vomito, sensazione di ansia, sudorazione fredda, palpitazioni, improvviso calo della vista e stati di confusione mentale. Proprio per la natura silenziosa dell’ipertensione, le linee guida internazionali raccomandano controlli regolari della pressione a partire dai 40 anni.
Le cause e i rimedi principali
L’ipertensione arteriosa è favorita da fattori come una dieta ricca di sale, la sedentarietà, il fumo, il consumo eccessivo di alcol e il sovrappeso. Per gestirla, oltre a un’alimentazione equilibrata come la dieta mediterranea e all’attività fisica regolare, spesso è necessaria anche una terapia farmacologica personalizzata, basata su diuretici, beta-bloccanti, calcio-antagonisti, ACE inibitori o sartani, sempre sotto la guida del proprio medico curante.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.