Il freddo pungente dell’inverno può diventare un serio pericolo per la salute del cuore: ecco cosa si rischia secondo la Dottoressa Alessia Azzano
Con l’arrivo della stagione invernale, e l’abbassamento delle temperature, il nostro organismo è sottoposto a uno stress maggiore, soprattutto a livello cardiovascolare; il freddo intenso, tipico dei mesi invernali, non è soltanto un fastidio ma può rappresentare un vero fattore di rischio per il cuore. Non a caso, proprio in questo periodo dellanno si registra un aumento di infarti e sindromi coronariche acute. A mettere in guardia sui possibili pericoli è la Dottoressa Alessia Azzano, specialista dell’Unità Operativa di Emodinamica di Humanitas Gavazzeni, che ha spiegato su Gavazzeni.it perché il clima rigido può incidere in modo così negativo sulla salute cardiovascolare.
Cosa succede al cuore
L’esperta ha spiegato che il freddo provoca una vasocostrizione, ossia una riduzione del calibro dei vasi sanguigni che rende più difficoltoso il passaggio del sangue. Questa maggiore resistenza costringe il cuore a lavorare di più, determinando un aumento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca. In presenza di questo sovraccarico condizioni coronariche latenti ma fino a quel momento stabili possono improvvisamente destabilizzarsi. Il risultato è un incremento del rischio di eventi acuti come l’infarto, soprattutto quando il cuore non riesce più a compensare lo sforzo richiesto dalle basse temperature.
Chi rischia di più
Le persone maggiormente esposte sono quelle che presentano già fattori di rischio cardiovascolare. Ipertensione, colesterolo alto, diabete e fumo di sigaretta aumentano sensibilmente la probabilità che il freddo inneschi eventi cardiaci. A questi elementi si aggiunge un ulteriore fattore critico tipico della stagione invernale: l’inquinamento atmosferico. Nei mesi freddi, caratterizzati da meno piogge, le polveri sottili restano più a lungo sospese nell’aria e vengono inalate con maggiore facilità. Questo contribuisce a danneggiare ulteriormente i vasi sanguigni e peggiora lo stato di salute del sistema circolatorio.
Come difendersi e quando chiedere aiuto
Per proteggere cuore e vasi sanguigni durante l’inverno è fondamentale coprirsi adeguatamente quando si esce all’aperto, preferendo indumenti termici capaci di mantenere stabile la temperatura corporea. È importante evitare i bruschi sbalzi termici, come il passaggio improvviso da ambienti molto caldi a temperature rigide o viceversa. La Dottoressa Azzano consiglia anche di non sottoporsi a sforzi intensi al freddo, come spalare la neve o svolgere attività fisiche pesanti all’aperto. Bisogna inoltre prestare attenzione ai segnali di allarme: dolore toracico, affanno improvviso anche a riposo o difficoltà nel controllare la pressione con le terapie abituali. In presenza di sintomi persistenti è essenziale chiamare subito i soccorsi: l’intervento tempestivo, già in ambulanza, può fare la differenza e salvare la vita.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.