Questo sito contribuisce alla audience di Il Messaggero

Venerdì 12 Giugno
Scarica la nostra app
Segnala

METEO WEEK END – Tornano NEVE e MALTEMPO sull’ITALIA: vediamo le ZONE più colpite!

METEO WEEK END - Tornano NEVE e MALTEMPO sull'ITALIA: ecco la lista dei settori più colpiti, vediamolo uno ad uno

METEO WEEK END - Tornano NEVE e MALTEMPO sull'ITALIA: vediamo le ZONE più colpite!
1 di 4
  • Torna il maltempo sull’Italia e con esso anche la neve lungo l’arco appenninico. La nostra Penisola affronta l’ennesimo week end bagnato

    Una debole ondulazione della corrente a getto polare sta per favorire il ritorno delle condizioni di maltempo sulla nostra Penisola. A partire dalle regioni nord occidentali infatti, assisteremo ad un graduale peggioramento con aumento della nuvolosità ed un generale abbassamento della pressione, che si manterrà comunque su valori piuttosto elevati. Con l’ingresso dell’aria atlantica assisteremo comunque alla formazione di un centro depressionario, il quale tenderà ad approfondirsi sulle coste dell’alto Tirreno per poi muoversi lentamente verso est-sud est. I primi fenomeni interesseranno quindi il Piemonte, la Liguria e la Valle d’Aosta per poi estendersi anche alle rimanenti regioni centro-settentrionali nel corso della nottata odierna e al mattino di domani, sabato 25 gennaio 2020. Non sono esclusi temporali localmente molto intensi tra i settori della Liguria di Levante e le alte coste toscane.

    Al centro, fenomeni più frequenti sulle aree tirreniche

    Per quanto riguarda il Centro Italia, nella giornata di domani le precipitazioni si concentreranno perlopiù lungo i settori tirrenici di Lazio e Toscana con fenomeni che potranno assumere localmente carattere di acquazzone o temporale. Più asciutto invece sulle regioni adriatiche dove nuvolosità compatta in transito tenderà ad alternarsi a rare schiarite.

    Neve in arrivo a quote medio-basse sulle regioni nordoccidentali.

    Finalmente torna la neve in Appennino, localmente a quote collinari su quello emiliano

    La neve tornerà finalmente a cadere lungo l’arco appenninico del Centro-Nord e localmente sulle Alpi nord occidentali. A seconda delle aree in questione, la quota stessa potrà subire dei cambi rilevanti: sull’Appennino emiliano infatti tra la nottata odierna e le prime ore del mattino di domani non è escluso che qualche fiocco possa affacciarsi fino a quote collinari, circa 5-600 metri anche grazie all’intensità delle precipitazioni che su quel settore potrebbe presentarsi moderata o a tratti forte.

  • La quota neve attesa lungo le zone rimanenti

    Sul resto dei rilievi invece la quota neve si manterrà ben al di sopra rispetto agli standard più consoni del periodo. Basti pensare che tra Abruzzo, Molise e Marche i fiocchi non scenderanno al di sotto dei 1500-1600 metri, mentre sull’Appennino romagnolo non si supereranno i 1000 metri. Sulle Alpi occidentali i fenomeni nevosi tenderanno invece ad affacciarsi tra mattino e pomeriggio, ma anche in questo caso i fiocchi si manterranno a quote medie con gli stessi fenomeni che si presenteranno di debole intensità. Solo sui settori più meridionali e lungo l’arco alpino cuneese gli apporti al suolo potranno risultare leggermente superiori rispetto alle zone più settentrionali della stessa catena.

  • E sulle regioni meridionali ?

    Almeno nella prima parte di questa incursione atlantica gran parte del Sud Italia potrebbe rimanere spettatrice interessata ai fatti. Non è escluso infatti che alcune regioni potranno rimanere completamente all’asciutto entro lunedì, mentre su Puglia, Campania e Basilicata tra sabato e domenica si affaccerà qualche debole pioggia ma senza picchi particolari di intensità.

  • Per tutti i dettagli continuate a seguire le nostre previsioni, sempre aggiornate e controllate per darvi la migliore informazione possibile sulla vostra località.

1 di 4

La nostra newsletter! Ricevi gli aggiornamenti e le ultimissime su Meteo e Scienza via mail!

ISCRIVITI ORA!

Brando Trionfera

il 20 Dicembre 2015 ho conseguito la laurea triennale in Scienze Geologiche presso l’Università “La Sapienza” di Roma, pochi mesi dopo intraprendo l’avventura lavorativa al Centro Meteo Italiano. Negli anni successivi, parallelamente all’operato nel CMI che consiste nell’elaborazione di previsioni meteo grafiche, bollettini e articoli previsionali, continuo a seguire il percorso di studi magistrale in Geologia d’Esplorazione presso la stessa università. Ho conseguito la laurea il 26 Ottobre del 2018 con votazione di 110 e Lode dopo aver raccolto e rielaborato, per oltre un anno, dati sui terremoti nel Molise presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in ambito della mia tesi sperimentale.

SEGUICI SU: