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Caldo e farmaci cardiovascolari, il professor Alberto Morganti spiega quali sono le terapie farmacologiche da monitorare

Caldo e farmaci cardiovascolari, il professor Alberto Morganti indica quali sono le cure farmacologiche da osservare

Caldo e farmaci cardiovascolari, il professor Alberto Morganti spiega quali sono le terapie farmacologiche da monitorare
Medico, immagine di repertorio. Fonte foto: pxhere.com

Il caldo e l’apparato cardiovascolare

Come riporta grupposandonato.it, con l’arrivo dell’estate e le temperature più alte, il sistema cardiovascolare subisce una serie di adattamenti fisiologici che, sebbene siano ben tollerati nelle persone sane, possono rappresentare un problema per chi soffre di patologie cardiovascolari. In tali situazioni è importante prestare particolare attenzione al monitoraggio delle terapie farmacologiche, in particolare all’assunzione degli antipertensivi, che potrebbero intensificare gli effetti negatvi del caldo. Ecco le indicazioni del professor Alberto Morganti, specialista in Cardiologia presso la Casa di Cura della Madonnina, per capire meglio i rischi cardiovascolari legate alle temperature elevate, come diminuirli con comportamenti quotidiani adeguati e come gestire correttamente le terapie.

Effetti del caldo sul cuore e sulla circolazione

Il caldo manifesta i suoi effetti principalmente attraverso due meccanismi:

  • la vasodilatazione del circolo periferico, cioè per favorire la dispersione del calore, l’organismo dilata i vasi sanguigni periferici. La conseguente diminuzione della pressione arteriosa viene compensata da un aumento di frequenza cardiaca, che permette di mantenere costante il flusso sanguigno agli organi vitali;
  • l’aumento della sudorazione, che se non bilanciato con l’assunzione di liquidi può causare disidratazione e perdita di sali minerali (elettroliti come sodio, potassio e magnesio) fondamentali per il corretto funzionamento delle cellule, in particolare dei muscoli scheletrici e del cuore. Questo può provocare sintomi quali debolezza, crampi e alterazioni del ritmo cardiaco.

I rischi del caldo nei soggetti con patologie cardiovascolari

Nei pazienti con malattie cardiovascolari, il caldo può comportare alcuni rischi principalmente legati a:

  • un aumento della frequenza cardiaca: anche se lieve, questo può risultare critico nei soggetti con insufficienza cardiaca, peggiorando sintomi come la difficoltà respiratoria (dispnea) o il gonfiore agli arti (edemi) causati dalla ridotta capacità contrattile del cuore. Gli squilibri elettrolitici, oltre a compromettere la contrazione cardiaca, possono provocare gravi alterazioni del ritmo cardiaco come extrasistoli e/o fibrillazione atriale;
  • la disidratazione e il conseguente calo eccessivo della pressione sanguigna possono determinare una riduzione della funzione renale, aggravando il lavoro del cuore. La perdita di elettroliti e la disidratazione possono avere effetti negativi anche al di guori del cuore, ad esempio aumentando la glicemia nei pazienti diabetici.

Le terapie farmacologiche da monitorare

Durante i periodi di caldo è importante monitorare con attenzione, insieme al medico, alcune terapie farmacologiche in uso, come i farmaci antipertensivi di tutte le categorie:

  • diuretici;
  • ACE inbitori;
  • sartani;
  • calcioantagonisti;
  • betabloccanti;
  • alfabloccanti.

Questi farmaci possono provocare una riduzione eccessiva della pressione arteriosa (valori stabilmente inferiori a 110 mmHg di massima, soprattutto negli anziani), quando i loro effetti si sommano a quelli della vasodilatazione fisiologica indotta dal caldo. Per questo motivo, durante la stagione calda il dosaggio degli antipertensivi può essere ridotto, ma sempre sotto stretto controllo medico e con frequenti misurazioni della pressione arteriosa, per evitare “rimbalzi” verso valori pericolosamente elevati. In particolare, i diuretici devono essere monitorati con attenzione perché, più di altre classi di farmaci, possono aggravare la disidratazione e la perdita di elettroliti. I betabloccanti sembrano controindicati nei periodi di caldo intenso, poiché riducendo la frequenza cardiaca possono ostacolare il fisiologico aumento indotto dalle alte temperature. Tuttavia, la loro riduzione deve essere valutata con cautela dal medico, tenendo conto delle frequenza cardiaca a riposo ((sì se è normo-bassa, 50-60 battiti al minuto; no se è alta, 75-80 battiti al minuto) e della presenza di malattie cardiache sottostanti (no in caso di cardiopatie ischemiche, come nei pazienti infartuati). Gli alfabloccanti, usati anche nel trattamento dell’ipertrofia prostatica, possono essere prescritti dal cardiologo a dosaggi ridotti per i pazienti affetti da questa malattia, al fine di evitare un effetto ipotensivo indesiderato (cioè una riduzione della pressione arteriosa). Gli effetti negativi dei digitalici (come aritmie e vasocostrizione del circolo coronarico) possono essere accentuati dalla disidratazione e dalle alterazioni degli elettroliti, rappresentando un rischio concreto, poiché le dosi terapeutiche di questi farmaci sono molto vicine a quelle che causano effetti tossici.

Quando rivolgersi al medico

Di solito, per una revisione della terapia farmacologica è consigliabile consultare il cardiologo alcune settimane prima dell’arrivo del caldo. E’ essenziale, inoltre, rivolgersi a lui nel caso si manifestino:

  • stanchezza eccessiva;
  • vertigini o sensazione di svenimento;
  • aumento della frequenza cardiaca a riposo;
  • palpitazioni insolite;
  • gonfiori anomali alle gambe o difficoltà respiratorie;
  • calo della pressione arteriosa;
  • aumento di peso inspiegabile (possibile ritenzione idrica).

Se i sintomi risultano preoccupanti, è opportuno recarsi tempestivamente al Pronto Soccorso per una valutazione cardiologica immediata.

Questo articolo non sostituisce il parere di un medico

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Carmine Orlando

Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.

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