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Caldo e gambe pesanti: i consigli dell’angiologo per alleggerirle

Caldo estremo e gambe gonfie, come proteggere la circolazione secondo il Professor Romeo Martini

Caldo e gambe pesanti: i consigli dell’angiologo per alleggerirle
Foto Wikimedia Commons

L’Italia alle prese con la terza ondata di calore intensa dell’estate: il Professor Romeo Martini spiega come proteggere le gambe

L’Italia sta affrontando la terza ondata di caldo torrido della stagione, con termometri che in diverse zone del Paese superano abbondantemente i 40 gradi. Temperature così elevate mettono sotto pressione anche la circolazione sanguigna, in particolare a livello delle gambe. Il calore, infatti, favorisce la dilatazione delle vene e il ristagno del sangue negli arti inferiori, che tendono a gonfiarsi e appesantirsi, soprattutto in chi resta troppo a lungo fermo, seduto o in piedi. Ad approfondire il tema è il Professor Romeo Martini, specialista in angiologia e Presidente della SIAPAV (Società Italiana di Angiologia e Patologia Vascolare), che ha spiegato a La Gazzetta dello Sport alcuni consigli utili per alleggerire le gambe ed evitare il fastidioso gonfiore estivo.

Cosa succede al corpo

Secondo l’esperto, la pelle agisce come un vero e proprio scudo contro le temperature elevate: per disperdere il calore accumulato si aprono i vasi sanguigni periferici, favorendo l’accumulo di sangue nelle gambe, i punti più bassi del corpo per effetto della gravità. Chi soffre già di problemi circolatori, come la malattia venosa cronica, è più esposto a questo meccanismo: le vene dilatate faticano a smaltire il sangue perché le valvole che dovrebbero spingerlo verso il cuore non funzionano correttamente, causando ristagno. Il Professor Martini precisa comunque che prendere il sole al mare non è di per sé sconsigliato, purché si evitino le ore più calde e ci si rinfreschi regolarmente in acqua.

I rimedi consigliati

Tra le soluzioni più efficaci indicate dall’esperto ci sono le calze elastiche, utili per sostenere il ritorno venoso soprattutto in chi trascorre molte ore in piedi o seduto, insieme ad alcuni farmaci flebotonici a base di diosmina ed esperidina, sostanze che rinforzano le pareti delle vene e dei capillari. Anche l’idratazione gioca un ruolo importante: bere acqua abbassa la temperatura corporea, fluidifica il sangue e riduce il rischio di trombosi, un aspetto particolarmente delicato per chi soffre già di patologie circolatorie. Utili anche le docce fresche sulle gambe che offrono sollievo immediato, anche se da sole non risolvono il problema del ristagno.

Attività fisica e buone abitudini in viaggio

Muoversi in acqua, al mare o in piscina, agisce come un vero e proprio massaggio naturale che favorisce il ritorno venoso, così come esercizi mirati quali i sollevamenti sulle punte e sui talloni, i cerchi con i piedi o la pedalata da sdraiati con le gambe sollevate. Anche tenere le gambe alzate contro il muro per qualche minuto prima di dormire può fare la differenza. Un’attenzione particolare va riservata a chi viaggia molto in questo periodo: in aereo è consigliabile camminare o scegliere posti con più spazio per le gambe, in treno muoversi lungo il corridoio e in auto è importante fare soste regolari, alternando la guida con piccoli esercizi per i piedi e le caviglie.

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.

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