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Sudorazioni notturne, da cosa sono causate e i casi in cui destano preoccupazione

Caldo estremo e notti insonni: quando la sudorazione notturna nasconde un campanello d'allarme da non ignorare

Sudorazioni notturne, da cosa sono causate e i casi in cui destano preoccupazione
Foto Pixabay.com

Ecco cosa provoca le sudorazioni notturne, dovute al caldo torrido, e come comportarsi

Le temperature che continuano a salire rendono le notti sempre più difficili da affrontare, tra lenzuola bagnate e sonno interrotto. Se in molti casi basta un ventilatore acceso o una doccia fresca prima di coricarsi per ritrovare un po’ di sollievo, esiste un fenomeno diverso da tenere sotto controllo, che non dipende dal caldo dell’ambiente ma da meccanismi interni all’organismo: la sudorazione notturna. Ecco tutto ciò che c’è da sapere, come gestirle e cosa rappresentano, come riportato da GruppoSantAgostino.it.

Le origini del disturbo

A differenza del semplice sudore dovuto all’afa, l’iperidrosi notturna può avere origini molto diverse tra loro. Tra le cause più comuni figurano le infezioni, sia batteriche (tubercolosi, endocarditi, ascessi) sia virali (HIV, Covid-19), oltre agli squilibri ormonali tipici di gravidanza, sindrome premestruale e soprattutto menopausa. Anche alcune patologie della tiroide, del surrene o del pancreas possono scatenarlo, così come l’assunzione di determinati farmaci, le apnee notturne, il diabete, i problemi cardiovascolari, alcune forme tumorali e persino stati di forte ansia o stress prolungato.

Quando serve attenzione

Nella maggioranza dei casi si tratta di episodi occasionali legati a fattori ormonali o momenti di tensione, senza nulla di allarmante. Diventa invece opportuno approfondire quando gli episodi si ripetono con regolarità senza motivo apparente, quando sono così intensi da rendere necessario cambiare le lenzuola, oppure quando si accompagnano a perdita di peso ingiustificata, febbre, stanchezza persistente o tosse che non passa. Anche l’età avanzata e la familiarità con alcune patologie richiedono maggiore vigilanza.

Consigli

Di fronte a episodi frequenti e intensi, dunque, la scelta più prudente resta quella di confrontarsi con il proprio medico, che potrà valutare la situazione e prescrivere in caso accertamenti mirati per individuarne l’origine.

Questo articolo non sostituisce il parere di un medico

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.

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