Caldo e malattie
Caldo e malattie: come riporta ok-salute.it, questa combinazione preoccupa molti pazienti e i loro medici. L’innalzamento delle temperature porta anche a un incremento dei sintomi e dei rischi legati a vari disturbi, un impatto sulla salute che nel 2026 viene osservato con particolare cura a causa di ondate di calore che si presentano sempre più presto, sono più forti e durano di più.
Attacchi di emicrania
Gli attacchi emicranici interessano fino al 15% degli adulti. Oltre al dolore alla testa, possono manifestarsi anche:
- irritabilità
- fame intensa
- ipersensibilità alla luce e ai rumori
- in certe situazioni, aura
- nausea
- confusione
Studi recenti indicano che il caldo può aumentare la probabilità di un attacco. Un’indagine condotta su 660 pazienti ha confermato questa evidenza. Le ondate di calore elevano i livelli d’infiammazione nel corpo, il che può prolungare le crisi emicraniche. Inoltre, aumenta il rischio di disidratazione, un fattore di rischio per l’emicrania. Il calore intenso favorisce anche il rilascio di neuropeptidi (come il CGRP, un peptide associato al gene della calcitonina) e modifica la pressione atmosferica, fungendo da vero e proprio attivatore biologico del dolore cefalico.
Malattie cardiovascolari
Anche le persone che soffrono di malattie cardiovascolari devono prestare attenzione durante le ondate di caldo. Una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Circulation ha messo in evidenza che, nei prossimi anni, l’aumento delle temperature contribuirà a un notevole incremento dei decessi causati da queste malattie. Quando ci troviamo in un ambiente con temperature superiori a quelle del nostro organismo, il cuore è costretto a lavorare di più e aumenta la sua frequenza per facilitare la riduzione della temperatura corporea tramite la sudorazione e la dilatazione dei vasi sanguigni. Questo sforzo intenso può provocare attacchi cardiaci in chi ha già patologie cardiache. Le linee guida cardiologiche del 2026 suggeriscono ai pazienti affetti da insufficienza cardiaca o coronaropatia di modificare, sotto attento monitoraggio medico, le dosi dei loro farmaci diuretici e ipotensivi durante il periodo estivo.
Ictus
Numerose ricerche evidenziano come il caldo intenso possa accrescere il rischio per questa patologia. Le temperature elevate rappresentano un significativo fattore di pericolo per l’ictus, in particolare tra le persone anziane. E’ fondamentale prestare particolare attenzione a coloro che hanno già problemi con la pressione alta. La grave disidratazione, infatti, rende il sangue più denso e appiccicoso, incrementando il rischio di formazione di coaguli che possono bloccare le arterie del cervello.
Colpo di calore
Questa è una condizione che si manifesta tipicamente durante i periodi caldi con elevati tassi di umidità. I sintomi comuni includono confusione mentale, cambiamenti dell’umore, difficoltà nel linguaggio e la mancanza di sudorazione, accompagnata da una pelle calda e secca. Non appena avvertiamo mal di testa, confusione e nausea, è fondamentale trovare riparo in un luogo fresco e bere adeguatamente. È sconsigliato consumare caffeina o alcol, poiché questi possono aumentare il rischio di disidratazione e compromettere ulteriormente le funzionalità del sistema di termoregolazione del nostro corpo.
Problemi ai reni
Anche in questo circostanza, la condizione può deteriorarsi significativamente in seguito a un’ondata di calore. Uno studio del 2022 ha evidenziato una forte correlazione tra il numero di accessi al pronto soccorso per problemi renali e le temperature estremamente elevate. D’altro canto, i reni svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione dei fluidi corporei. Quando fa molto caldo, aumentiamo la sudorazione e questo aggrava le difficoltà renali. Inoltre, i reni necessitano di una quantità adeguata di liquidi per operare in modo corretto, e la disidratazione causata da elevate temperature non è favorevole, esponendo il paziente a possibili insufficienze renali acute o alla dolorosa formazione di calcoli renali, a causa della sovraccarica di sostanze nelle urine.
Alta o bassa pressione sanguigna
Il caldo eccessivo provoca aumenti nei livelli di pressione e può portare sia a ipertensione che a ipotensione. Quando si suda molto, l’organismo perde acqua e, di conseguenza, si riduce anche la quantità di sangue. Ciò può comportare una diminuizione della pressione. Questa situazione si verifica più facilmente dopo un cambiamento brusco di posizione. Sintomi come confusione e vertigini sono collegati a una riduzione della pressione sanguigna. D’altro canto, in alcune circostanze la pressione può aumentare. Il corpo deve lavorare di più per far circolare il sangue e abbattere le temperature interne, il che porta a un innalzamento della pressione, molte volte senza sintomi evidenti. Questo stress emodinamico stimola il sistema nervoso simpatico, rilasciando ormoni come il cortisolo e l’adrenalina, che causano una costrizione dei vasi sanguigni e pericoli picchi di pressione alti durante la notte, soprattutto quando il caldo umido impedisce al corpo di raffreddarsi mentre si dorme.
Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.